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Red 11 settembre 2018
«Quella messa in moto dall´amministrazione è una macchina che non può essere fermata». Lo ha detto il sindaco di Sassari Nicola Sanna durante l´incontro che si è tenuto ieri pomeriggio, nel salone parrocchiale della Chiesa di Santa Maria Bambina, a Santa Maria di Pisa
«Giù le mani dai fondi per le Periferie»


SASSARI - «Quella messa in moto dall'amministrazione è una macchina che non può essere fermata». Lo ha detto Nicola Sanna durante l'incontro che si è tenuto ieri pomeriggio (lunedì), nel salone parrocchiale della Chiesa di Santa Maria Bambina, a Santa Maria di Pisa, per discutere del blocco dei fondi per i progetti delle Periferie urbane. Successivamente all'adesione alla giornata nazionale “Orgoglio periferie”, all'audizione dell'Anci alla Camera dei deputati, alla quale ha preso parte il 4 settembre, ed all'appello lanciato ai parlamentari sardi, il sindaco di Sassari ha voluto incontrare la cittadinanza, insieme alla giunta, per fare il punto della situazione.

«La fiducia che abbiamo riposto nello Stato per questo progetto, non può essere tradita – ha continuato il primo cittadino - Abbiamo parlato, fin da subito, di scippo, perché, se sarà approvato definitivamente l'emendamento al decreto Milleproroghe, e quindi confermato il blocco dei fondi, interventi già programmati ci saranno strappati dalle mani, interventi che riguardano le scuole, gli alloggi di edilizia residenziale pubblica, le strutture sportive, gli spazi culturali e di aggregazione, i parchi, le infrastrutture stradali e ciclabili e, più in generale la qualità di vita dei quartieri». Nel ricostruire l'iter del progetto, Sanna ha posto sull'accento anche sul percorso di partecipazione pubblica che ha visto coinvolti i residenti dei quartieri di Santa Maria di Pisa, Latte Dolce, Sassari 2 e Baddimanna, facendo appello all'impegno dell'intera cittadinanza, perché prenda una posizione netta al fianco dei sindaci. In attesa di una risposta da parte del Governo, infatti, in tutta Italia è stata lanciata una raccolta firme, dal titolo “Le periferie non hanno colore politico”. Anche la cittadinanza sassarese potrà cominciare a firmare, a partire dai prossimi giorni.

«Voglio ringraziare cittadine e cittadini – ha concluso il sindaco – per la partecipazione al momento di incontro e per i loro interventi. La platea è stata unanime nel dichiarare il suo sostegno all'azione di protesta. Sassari dice “Giù le mani dai fondi per le Periferie urbane di Sassari”. Dalla rinascita dei quartieri di Santa Maria di Pisa, Latte Dolce, Baddimanna e Sassari 2 e dalla loro ricucitura con il centro dipende lo sviluppo dell'aerea urbana e dell'intero territorio». Durante l'incontro, sono intervenuti anche il sindaco di Bortigiadas e presidente di Anci Sardegna Emiliano Deiana, che ha espresso a nome dell'associazione dei Comuni il suo pieno appoggio al Comune di Sassari; gli assessori comunali Manuela Palitta, Ottavio Sanna, Antonio Piu e Simone Campus, la presidente del Consiglio comunale Esmeralda Ughi ed i consiglieri comunali Giuseppe Mascia, Valeria Fadda, Francesca Fantato, Pierpaolo Bazzoni Marco Boscani e Giuseppe Palopoli.

Nella foto: un momento dell'incontro
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