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Red 12 novembre 2019
Il 42enne cagliaritano ha scoperto a febbraio di avere un tumore, sviluppato in una delle forme più aggressive e non responsive alle chemioterapie alle quali si è sottoposto in questi ultimi otto mesi. Per ottenere nuove cure, la famiglia sta cercando di raccogliere 500mila euro sul sito internet gofundme
Pierpaolo, il guerriero ha bisogno di aiuto


CAGLIARI - «Ciao, siamo la famiglia di Pierpaolo, che ha compiuto da poco 42 anni, e che oggi vive a San Paolo di Civitate in provincia di Foggia con la moglie Daniela e i due figli Maria Chiara e Sergio Paolo di 11 e 8 anni. Si è trasferito per amore nel 2005 ma è nato e cresciuto a Cagliari, in Sardegna. Pierpaolo ama moltissimo la sua terra natia e la sua ridente città dove vivono i suoi genitori, Maria e Paolo, il fratello Enrico, la sorella Barbara e i nipoti». Inizia così una richiesta d'aiuto, vero e sincero, della famiglia di Pierpaolo. Il 42enne cagliaritano ha scoperto a febbraio di avere un tumore, sviluppato in una delle forme più aggressive e non responsive alle chemioterapie alle quali si è sottoposto in questi ultimi otto mesi. Per ottenere nuove cure, la famiglia sta cercando di raccogliere 500mila euro sul sito internet gofundme. Finora, 878 donatori hanno permesso di raccogliere 34.524euro.

In questi giorni, il cagliaritano affronta l’autotrapianto di cellule staminali, nella speranza che questo ulteriore percorso possa almeno rallentare l’avanzare della malattia, e lo possa portare in breve tempo ad affrontare quella cura che alla luce degli ultimi sviluppi scientifici è indicata come l’unica in grado di poterlo guarire: “Cart-T”. E' un complesso procedimento in cui alcune cellule del sistema immunitario vengono prelevate dal paziente, geneticamente modificate in laboratorio per poter riconoscere le cellule tumorali e poi re-infuse nello stesso paziente. Oggi l'ultima possibilità di cura è una terapia molto costosa, che non è disponibile per lui in Italia.

Pierpaolo è stato indicato come un paziente non ottimale, dal Sistema sanitario italiano, per l’uso delle Cart-T, in quanto solo pochissimi casi possono essere trattati, principalmente pediatrici, non dando garanzie sui tempi ed i modi con i quali si potrà accedere alle lunghissime liste di attesa. L’unica prospettiva per lui, al momento, è andare all’estero. L’Ospedale Saint Louis di Parigi e lo Sheba medical center di Tel Aviv hanno già dato il loro parere favorevole alla cura con Cart-T. Questa terapia è purtroppo solo a pagamento. Per quanto la famiglia darà fondo a tutte le sue disponibilità economiche, non potrà far fronte al costo di questa avveniristica terapia, che si aggirerà intorno ai 520mila dollari. Proprio per questo, l’unica possibilità è quella di chiedere un aiuto a tutti, in modo tale che anche con un piccolo contributo a persona si possa raggiungere quanto necessario per salvare Pierpaolo.

Nella foto: Pierpaolo
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