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Marcello Moccia
12 dicembre 2006
Basket A1, Mercede peggior avvio di sempre
Dopo 10 turni la Mercede Alghero sta navigando di bolina e fatica a ritrovare la via maestra. Penultimo posto in classifica con un punto, una vittoria con La Spezia, otto sconfitte e un no contest alla prima giornata

ALGHERO - Il livello di allarme è salito ulteriormente ed è giunto al colore giallo, anticamera di quel arancione che potrebbe materializzarsi se da qui al 23 dicembre, cioè nelle prossime due sfide casalinghe consecutive, non sarà centrata quantomeno una vittoria. Fallire entrambe le sfide condurrebbe all’allarme rosso. Dopo 10 turni la Mercede Alghero sta navigando di bolina e fatica a ritrovare la via maestra. Penultimo posto in classifica con un punto, una vittoria con La Spezia, otto sconfitte e un no contest alla prima giornata che ha fatto da preludio alle disgrazie di questo travagliato avvio di campionato. E’ il peggior avvio di sempre in serie A1. Tre vittorie (Bolzano, Ribera, Alessandria) dopo 10 giornate nel 2004 e successo con Vicenza l’anno scorso nel medesimo arco di tempo rimpinguato poi all’undicesima giornata grazie alla vittoria con Cavezzo. Quest’anno il piatto piange e non poco. L’exploit interno con La Spezia non ha avuto un seguito. Quella bella prova di maturità e personalità, sommata alla voglia di reagire, ed è stata cancellata dai passaggi a vuoto di Maddaloni, Priolo e l’ultimo con la Pool Comense. Era proprio dalla gara con le ex eroine del basket italiano che l’ambiente bianco-azzurro attendeva segnali di ripresa. Così non è stato. La Mercede era in crisi, la Pool Comense l’ha mandata in camera di rianimazione. La classifica inizia ad essere allarmante e mette a nudo la cruda realtà. Le algheresi devono fare i conti anche con i nuovi criteri di retrocessione. Da questa stagione saranno le ultime due squadre della classifica, e non più una, a salutare la serie A1 al termine della regular season ossia dal 22 aprile dopo 30 giornate. Se le algheresi non si vorranno fregiare di questa brutta notorietà dovranno obbligatoriamente agire su un doppio fronte. In campo, ad Olmedo, con Montigarda e Cavezzo saranno chiamate a dare il massimo per fare loro l’intera posta in palio. Compito forse più complicato questo sabato con la matricola bresciana. Senza attenuanti l’impegno con Cavezzo che dovrà essere vinto, pena l’ultimo posto in classifica. A questo la società dovrà aggiungere un ritorno nel mercato di gennaio. Ritornerà a disposizione Silvia Favento ma finora Austmann e Manakova non hanno impressionato positivamente e si stanno dimostrando vere meteore nel basket italiano. Robertson viaggia sugli stessi modesti standard della scorsa stagione, ne più ne meno. Dimitrova è l’ago della bilancia dell’intera squadra. Quando sta bene ne giova la manovra e gli interi equilibri del gioco anche se il più delle volte non arrivano le vittorie. Quando incappa in una giornata no è notte fonda per tutte. Le italiane fanno quello che possono. Per aggrappare in tempo il salvagente dei playout occorrerà ritoccare necessariamente la rosa attuale oltre a chiudere l’anno mettendo sotto l’albero di Natale una vittoria, magari meglio due.
nella foto Silvia Favento ritornerà a disposizione a gennaio
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