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Cristiano Erriu
4 marzo 2016
L'opinione di Cristiano Erriu
Riforme storiche per l’assetto istituzionale
Dove stanno le innovazioni nella legge n.2/2016 e nella riforma della sanità? È presto detto: questi provvedimenti, che si intersecano tra di loro, non vengono calati dall’alto. La Regione punta a ricostruire dal basso la trama dei tessuti organizzativi nell’Isola, sia a livello istituzionale che in ambito più complessivo.
Il primo principio è quello della semplificazione, cioè la riduzione dei livelli intermedi tra la Regione e i Comuni. La legge n. 2/2016 ci consente di costruire il nuovo sistema istituzionale sardo attraverso due livelli, la Regione e i Comuni. Tutti gli altri saranno enti elettivi di secondo livello. Vi è poi un aspetto legato alla governance: ora ciascun Comune deve obbligatoriamente aderire a un’Unione, mentre in passato era una scelta facoltativa.
E questo ha un senso profondo, in quanto spetterà alle Unioni gestire in forma associata una serie di servizi che saranno delegati dalla Regione, relativamente agli ambiti ottimali che stiamo andando a definire. La vera sfida consiste nel garantire la stessa qualità dei servizi, senza aumentare la spesa pubblica. Il nostro Assessorato seguirà i Comuni in questo percorso di riordino.
* assessore degli Enti locali
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31/1/2026
Congresso della Federazione provinciale di Sassari del Partito democratico. Di lunga militanza nel partito, oggi consulente in Regione, succede a Giuseppe Mascia, sindaco metropolitano di Sassari
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30/1/2026
Finanziamento di 125 mila euro stanziato dalla Regione Sardegna a favore del Comune di Alghero per la realizzazione di un progetto di illuminazione pubblica in via della Tramontana, nella zona di Maria Pia. Le dichiarazioni del consigliere regionale Valdo Di Nolfo
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30/1/2026
È la proposta rilanciata dal consigliere comunale della Lega Michele Pais, che chiede di sbloccare immediatamente un’iniziativa avviata dal Dott. Flavio Sensi e finanziata nella passata legislatura: nell’immobile della ASL di via Tarragona creare una caffetteria e spazi sportivi gestiti da persone prese in carico dal Centro di salute mentale
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29/1/2026
Non diamoci per vinti, quello lo siamo già, soprattutto se non faremo nulla che abbia un senso e una prospettiva. L’appello vale per ciascuno di noi e ovviamente anche per i partiti, che se di fronte a una stagione come questa, non aprono le proprie porte, non avviano una grande raccolta di persone e di idee e non si mettono in discussione (in ogni accezione del termine) perderanno un’occasione storica
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31 gennaio 31 gennaio 31 gennaio
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