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Marcello Moccia 14 gennaio 2007
Basket A1, affonda la Mercede Alghero
Un bis negativo che li posiziona, per la prima volta nella storia recente, ultimi in classifica


MESTRE - La Mercede Alghero affonda in laguna. E´ un diplomatico eufemismo ma sistetizzza la cruda verità. Le algheresi collezionano in una settimana un doppio record negativo. Prima perdendo in casa con Napoli scendono giu in classifica fino ad occupare l´ultima posizione, traguardo mai tagliato eccezion fatta per la parentesi penalizzazione. Perdendo, invece, a Venezia si materializza un altro triste record. Sconfitta con 100 punti incassati, 102 per l´esattezza. Venezia vince 102-67 e tutti a casa.Due anni fa a Schio ne furono incassati 99. Con le pive nel sacco, testa bassa, morale sotto i tacchi e la consapevolezza che adesso per restare aggrappati a questa serie A1 serve un miracolo.Anche se mezzo miracolo c´è stato ne nulla totale. Lo ha personificato Silvia Favento che dopo due mesi d´attesa ha sprigionato tutto quello che aveva dentro. Sostanza: 21 punti in 38´. Mica male per una giocatrice a cui mancava il ritmo partita. Purtroppo le belle notizie sono finite.Poi inizia un lungo corollario di cose davvero brutte. Basta dire che la partita era virtualmente chiusa nel primo quarto. Sì perchè dopo 10´ Venezia conduceva 35-14. 21 punti di vantaggio che hanno messo più che in discesa la restante mezzora.Popov mette fin dal primo minuto Favento assieme a Monticelli, Piroli, Robertson e Dimitrova.Sottana, Modica, David, Sanford e Vujovic per Venezia.Via e fuoco alle polveri. Le lagunari ci impiegano ben poco a spiccare il volo annichilendo la Mercede. 34-15 il primo parziale. La fisicità e la possenza delle padrone di casa si fa sentire. 23-18 il parziale del secondo quarto con score di 58-32 per Venezia.Favento è in forma e realizza diversi canestri. Robertson in apnea. Troppo fallosa e per questo Popov la richiama in panchina più volte. Alla fine esce per quinto fallo con all´attivo appena 9´.Ordinata e senza fronzoli Dimitrova, ispira Sarah Austmann che chiude con 15 punti in 35´. Prende il largo Venezia nel terzo quarto: 23-12 il parziale ossia 81-44 il punteggio sul tabellone.La soglia dei 100 punti incassati, la Mercede Alghero la subisce a metà dell´ultimo quarto.Apice del momento più buoi della partita e....del campionato.Che dire di Venezia. Perfetta, magnifica e stranamente fuori dalla Coppa Italia. Chiude con sei giocatrice (capito bene, sei) in doppia cifra: Sottana 14, Modica 12, David 16, Sanford 17, Nadalin 13 e l´ex Vujovic 17. Il girone d´andata della Mercede si chiude così all´ultimo posto, 3 punti, 13 sconfitte e 2 vittorie.Il futuro sono altre 15 partite ossia il disperato tentativo di rimanere aggrappati ad una realtà ostica ma affascinante.Per continuare a bazzicare in A1 centando i playout servono le vittorie ad Olmedo negli scontri diretti con Maddaloni, Pool Comense e San Raffaele. Occorrerà vincere anche a Cavezzo. Sempre a Olmedo occorrerà trovare una vittoria con alcune big anche se i nomi sono Taranto, Faenza e Parma e, perchè no, cercare la vittoria che può valere una stagionenelle ultime giornate di campionato quando appunto certe big hanno la mente gia rivolta ai playoff scudetto. Per farlo ci sarà una Favento a disposizione a tempo pieno, una nuova straniera che rimpiazzerà la Manakova e, aggiungiamo noi, magari un nuovo innesto di mercato che dia forza ed esperienza a una squadra molto giovane.L´impresa sarà ardua ma prima di deporre le armi occorrerà crederci e lottare con tutte e tutti fino all´ultimo. Coraggio Mercede. Guardando, invece, in casa altrui, non ce l´ha fatta Faenza a chiudere senza sconfitte il suo girone di andata. Il merito di aver costretto alla resa la formazione di Paolo Rossi è da ascrivere al Taranto di Aldo Corno, che ha così centrato l´obiettivo di qualificarsi per le Final Four di Coppa Italia con il terzo posto, grazie al confronto diretto favorevole con Priolo, che a sua volta ha disposto facilmente di Cavezzo. Fatale per Faenza il parziale del terzo quarto, un 22-4 che ha determinato la sconfitta finale per 64-59. Nell´ordine le prime quattro in classifica al termine del girone di andata che prenderanno parte alla Final Four sono Faenza, Napoli, Taranto e Priolo. Alle spalle del quartetto si sono classificate a pari punti Parma, che ha sciupato l´ottimo inizio caratterizzato da 9 vittorie consecutive con un finale di andata costellato di sconfitte (5 nelle ultime 6 partite) ma anche di infortuni, e Venezia, protagonista di una rincorsa notevole che solo per poco non ha prodotto quello che sarebbe stato un autentico prodigio. La sorpresa del girone di andata è senza dubbio la matricola Montigarda, che mai e poi mai avrebbe immaginato di girare la boa dell´andata con un bottino di 16 punti e addirittura con una vittoria contro le campionesse d´Italia in carica di Schio. Terzo successo in 4 partite sulla panchina del La Spezia di coach Papini, contro Viterbo, una diretta concorrente per i play off. In coda San Raffaele vince il match spareggio contro la Pool Comense, mentre Maddaloni cede piuttosto nettamente tra le mura amiche a un Ribera in ripresa e che potrebbe recitare un ruolo importante nella lotta per entrare tra le prime 8 nel girone di ritorno.

VENEZIA: Sottana 14, Modica 12, David 16, Sanford 17, Andrade 3, Nadalin 13, Giauro 5, Freschi, Vujovic 17, Pegoraro 5. All. Michelini
MERCEDE ALGHERO: Monticelli 5, FAvento 21, Austmann 15, PAsson, Negri 3, Martellini ne, Piroli 8, Dimitrova 11, Robertson 2. All. Popov
ARBITRI: Morelli e Cè
PARZIALI: 35-14, 58-32; 81-44, 102-67

Risultati 15° giornata:
Napoli - Parma 73-67
Priolo - Cavezzo 75-51
San Raffaele Roma - Pool Comense 71-65
Maddaloni - Ribera 61-82
Taranto - Faenza 74-69
La Spezia - Viterbo 65-58
Montigarda - Schio 68-60
Venezia - Mercede Alghero 102-67
Commenti
8:23
Carangelo e compagne restano in controllo del match per tutti i 40’, esibendo una difesa impeccabile nei momenti più importanti dell’incontro e una notevole precisione offensiva
7:30
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