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A.B. 2 aprile 2016
Attentato Bottida: a Cocco, la solidarietà della politica regionale
«Già partiti i progetti per la rete di videosorveglianza», annuncia il presidente della Regione Autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru. Messaggi da tutta l´Isola e da tutto l´arco istituzionale


BOTTIDA - «Siamo vicini a Daniele Cocco, al quale abbiamo espresso per telefono tutta la solidarietà della Giunta Regionale. Ancora una volta, abbiamo avuto modo di apprezzare la forza d’animo che contraddistingue i nostri amministratori, troppo spesso bersaglio di inaccettabili intimidazioni, estese anche alle loro famiglie». Queste le parole del presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru sul grave atto subito dal sindaco di Bottida [LEGGI]. «Ma non possiamo e non dobbiamo fermarci alle parole. Da tempo siamo consapevoli che non bastano per combattere la vigliaccheria che contraddistingue gli attacchi ai nostri rappresentanti delle istituzioni, che si trovano a dover amministrare il bene pubblico in condizioni di inammissibile rischio - aggiunge Pigliaru - Se da un lato non ci stanchiamo di esprimere la nostra forte e decisa condanna, così come di pretendere che lo Stato non arretri dai nostri territori, dall’altro lavoriamo per prevenire e dissuadere. Nelle azioni che stiamo mettendo in campo per l’Agenda digitale, insieme alla banda ultralarga che raggiungerà 313 Comuni, sono già partiti i progetti per la rete di videosorveglianza in 80 Comuni e sei Unioni di Comuni. Saranno realizzati impianti per il monitoraggio del territorio con connessione dei Comuni al nodo di controllo tramite la Rete telematica regionale. Sappiamo che nei territori dove la videosorveglianza è ben organizzata si è registrata una sensibile diminuzione della criminalità - conclude il Presidente della Regione – e questo intervento ci darà maggiori garanzie di sicurezza e legalità».”

Gianfranco Ganau, presidente Consiglio Regionale. «Massima solidarietà all'amico e collega Daniele Cocco. A lui e alla sua famiglia arrivi la vicinanza dell'intera Assemblea sarda. La notizia colpisce e sconcerta anche per la frequenza con la quale ormai quasi quotidianamente e in questo caso addirittura in contemporanea, avvengono episodi criminali di questo tipo. Bene hanno fatto i parlamentari sardi che proprio a pochi giorni dall'attentato al vicesindaco di Belvì hanno deciso di scrivere direttamente al ministro Alfano e al presidente Grasso. Occorre ora senza più alcuna esitazione un fronte comune che coinvolga direttamente parlamentari sardi, deputati e senatori, la Giunta e l'intera Assemblea sarda. Servono risposte immediate per le quali la Sardegna e i suoi amministratori non possono più aspettare. Bene l'Osservatorio attivato dal Ministro Alfano, ma occorrono risorse mezzi e uomini per consentire di individuare i colpevoli e azioni mirate a promuovere seriamente una cultura delle legalità».

Sinistra Ecologia e Libertà. «Troppo spesso l'impegno in prima linea a sostegno dei cittadini, dei poveri e degli emarginati, sta diventando bersaglio di violenze e minacce che, oggi ancora una volta, intendiamo condannare e portare all'attenzione di Regione e Governo nazionale. I sindaci e gli amministratori locali non devono essere lasciati soli nella gestione delle piccole comunità periferiche e nella lotta alla legalità. Forza Daniele, il tuo impegno nei confronti degli ultimi è un atto di coraggio sostenuto da tutti. Sinistra Ecologia e Libertà continua e continuerà sempre a lottare per un mondo più giusto al fianco dei cittadini, degli ultimi e di chi non ha voce».

Sovranità, Democrazia a Lavoro. «Davanti ad atti ignobili come questi è importante che le istituzioni non arretrino di un passo nella loro attività amministrativa e che la società civile non volga lo sguardo da un’altra parte. Tutti abbiamo il dovere morale, istituzionale e umano, di stare il più vicino possibile al collega Cocco e incoraggiarlo affinché continui ad amministrare come ha sempre fatto, con serietà e onestà. Non sarà mai solo».

Roberto Desini (Centro democratico). «Al collega sindaco, al collega consigliere, ma soprattutto all'amico Daniele Cocco, vista la lunga amicizia che ci lega da oltre dieci anni, va tutto il mio sostegno quello di tutta la comunità sennorese, in un momento sicuramente non facile, ma che sono sicuro, Daniele saprà affrontare e superare con lo spirito giusto. Un pensiero particolare di affetto e vicinanza va alla moglie e alla famiglia di Daniele, insieme con una dura condanna per un gesto vile che cerca di creare paura e angoscia in una persona seria come Daniele, che quotidianamente porta avanti il suo mandato di amministratore con impegno, passione e onestà».

Paolo Truzzu e Gianni Lampis (Fratelli d'Italia-An). «Purtroppo sappiamo cosa vuol dire. È' una persona e un politico sempre sorridente e disponibile al dialogo e questo ennesimo atto contro un amministratore locale ed esponente politico deve far pensare sul decadimento della nostra società e l'imbarbarimento della stessa. C'è chi con i social network soffia sul fuoco con messaggi minacciosi, insulti alla politica, come se internet fosse una zona franca. Troppe parole intrise di odio, di rancore girano impunite. Lettere anonime, messaggi internet con amministratori ingiustamente calunniati. Qualche testa malata si sente autorizzato a compiere azioni deprecabili e vigliacche pensando magari di essere nel giusto contro la classe politica. Non servono più sterili contrapposizione ideologiche che non vuol dire annullamento delle differenze e delle diversità ma un impegno comune per ridare vita ai comuni, a quelli più piccoli, oggetto di un taglio progressivo di servizi a vantaggio di un urbanizzazione selvaggia. E nel degrado bazzicano i rabbiosi dell'antipolitica. Gli amministratori locali sono le vittime e i bersagli. In questi momenti non esiste divisione ideologica. Forza Daniele Cocco».

Attilio Dedoni (Riformatori Sardi–Liberaldemocratici). «Massima solidarietà, a nome dell’intero gruppo consiliare. Non si può sorvolare sul fatto che gli attentati, le intimidazioni e gli atti di violenza contro politici e amministratori locali sono in costante aumento, in particolare nelle aree più interne e disagiate della Sardegna. E’ quantomai urgente affrontare una seria riflessione sui fenomeni di degrado sociale conseguenti allo spopolamento e all’abbandono delle aree periferiche. Le Istituzioni devono essere in prima linea non soltanto nei centri del potere ma anche in periferia, dove invece troppo spesso latitano. Gli amministratori locali non devono essere lasciati soli, ma non devono essere lasciati soli neanche i cittadini delle zone interne: per combattere il disagio e le sue più inquietanti forme di manifestazione è necessario investire nella qualità della vita, rendere più vivibili i piccoli centri e creare opportunità di crescita e di sviluppo, contribuendo così ad allentare quella tensione sociale che è figlia della povertà e della mancanza di prospettive».

Gianluigi Rubiu (Udc). «Un grave atto contro il primo cittadino democraticamente eletto, nonché rappresentante delle istituzioni regionali, cui va la solidarietà del gruppo Udc Sardegna. Il gesto intimidatorio che ha subito il primo cittadino non può che scuotere ed interrogare il panorama politico regionale che deve condannare senza tentennamenti l’escalation criminale. I sindaci ed i consiglieri comunali sono il primo fronte istituzionale che devono fare da argine ad una crisi economica sempre più strisciante. L’auspicio è che il Governo possa assegnare nuove risorse agli enti locali per porre rimedio a questo malessere. Il consigliere Cocco non deve certo arrendersi di fronte a questo gesto, ma perseguire nel percorso di legalità intrapreso nel suo mandato».

Edoardo Tocco (Forza Italia). «Stanno colpendo la politica onesta e pulita. Per questo esprimo piena solidarietà al sindaco di Bottida e consigliere regionale Daniele Cocco e alla sua famiglia, per il vile atto intimidatorio di cui sono state vittime. Stanno colpendo in primo luogo i primi cittadini, i primi portatori del malessere sociale, per tentare di minare le fondamenta democratiche della Sardegna. Sono certo che il sindaco e consigliere regionale Cocco non si lascerà certo intimorire e continuerà senza tentennamenti la sua azione amministrativa nell’interesse della sua comunità. Come forza politica siamo impegnati a contrastare questi fenomeni, da oggi lo faremo con maggiore impegno, sollecitando un aumento di risorse per gli enti locali da parte del Governo».

Pierfranco Zanchetta. «A nome mio e del Gruppo Popolari Cristiano Socialisti esprimo tutta la solidarietà umana e politica a Daniele Cocco, sindaco e consigliere regionale, per il barbaro e vile gesto intimidatorio perpetrato nel buio dell’anonimato contro la sua abitazione. Come rappresentante delle istituzioni ritengo però che dobbiamo andare oltre le dovute espressioni di solidarietà verso Daniele Cocco e i tanti amministratori locali che, colpiti da attentati e oggetto di minacce, continuano a svolgere il loro mandato in solitudine, senza protezione e risposte da parte dello Stato. Oltre agli interventi conseguenti e al rafforzamento dei presidi delle forze dell’ordine, Giunta e Consiglio Regionale della Sardegna, assieme ai rappresentanti delle forze politiche, dobbiamo pretendere dallo Stato risposte concrete che non possono più continuare ad essere tagli di servizi essenziali e abbandono dei nostri Comuni. Ridimensionamento e chiusura di scuole, biblioteche, strutture sanitarie, uffici postali, giudiziari, favoriscono l’allontanamento dalle istituzioni e l’indebolimento del tessuto sociale, come purtroppo dimostra il reiterarsi di attentati e intimidazioni che colpiscono i Sindaci, organi dello Stato e primi e più esposti rappresentanti delle Istituzioni democratiche. Una autorevole azione nei confronti dello Stato per rivendicare una maggiore attenzione verso i diritti della nostra Regione è la giusta risposta a chi nell’ombra dell’anonimato vuole colpire le basi stesse della nostra democrazia».

Stefano Tunis (Forza Italia). «Vorrei esprimere la mia solidarietà più sincera all’amico e collega Daniele Cocco”. Lo ha dichiarato Stefano Tunis, consigliere regionale di Forza Italia-Sardegna. “E’ intollerabile –prosegue Tunis- che i primi cittadini vedano esposta la propria persona ad atti simili, compiuti nell’anonimato e con viltà. Occorre rispondere con la buona politica, quella a volto scoperto, capace di dialogare e soprattutto di agire senza lasciare soli i territori e chi li amministra. Solo così si può neutralizzare chi pensa di turbare oltre alla vita privata di chi fa il sindaco anche quella pubblica della collettività».

Luciano Uras (senatore Sel). «I compagni tutti di Sel e Sinistra Italiana del Gruppo Misto del Senato sono affianco a Daniele Cocco, sindaco di Bottidda e capogruppo Sel in Consiglio Regionale in Sardegna vittima di una grave intimidazione. Esprimono piena e attiva vicinanza a Lui e ai suoi familiari. La piaga degli attentati agli amministratori locali é una patologia pesante che ammorba la vita politica e civile del Mezzogiorno d'Italia e delle terre della crisi come la Sardegna. Ieri con una iniziativa assunta da parlamentari sardi, abbiamo chiesto al ministro Alfano di intervenire senza alcun indugio per rafforzare il contrasto a questo intollerabile fenomeno di aggressione alla funzione politica costituzionale. Nelle prossime ore presenteremo un formale atto parlamentare, perché il Governo sia impegnato a porre termine all'inaccettabile escalation degli attentati agli amministratori locali sardi».

Emilio Usula e Paolo Zedda. «Il Gruppo consiliare Soberania e Indipendentzia apprende con rabbia e sdegno l'ennesimo, insopportabile e vile atto intimidatorio ai danni di un amministratore locale, che ha colpito questa volta il sindaco di Bottidda e amico e collega nel Consiglio Regionale Daniele Cocco. A lui e alla sua famiglia ci sentiamo di esprimere, a nome del nostro Gruppo consiliare e del partito Rossomori, la più piena solidarietà, politica e personale, e un sentimento di vicinanza e di affetto. Auspichiamo che i responsabili di questa scellerata e codarda azione ai danni della casa del Consigliere Cocco siano individuati nel più breve tempo possibile. Non si può ulteriormente tollerare questa incredibile ascesa della spirale violenta che colpisce senza sosta le nostre comunità. Non possiamo più lasciare i sindaci soli».

Nella foto: il presidente regionale Francesco Pigliaru



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