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A.B.
2 aprile 2016
Tocco frena sull'Asl unica
«Un disegno troppo accentratore», commenta il consigliere regionale di Forza Italia, che invita a meditare sul progetto regionale

CAGLIARI - L’Azienda unica ospedaliera rappresenta ormai il futuro, con la Giunta Regionale chiamata a decisioni propedeutiche con l’approvazione della rete ospedaliera e un nuovo disegno della sanità, ma il consigliere regionale di Forza Italia Edoardo Tocco invita a meditare «su un progetto che rischia di mettere in pericolo i servizi e l’assistenza in molti territori dell’interno isolano, dando vita ad un regno in mano ad una sola persona con un disegno accentratore e verticistico senza logica». La peggiore eredità che potrebbe riflettersi sul contenitore unico della medicina sarda è il deficit del comparto sanitario.
«La riorganizzazione è complicata dal fatto che si vogliono riunificare realtà tra loro diverse, senza tenere conto il pesante fardello economico che ogni azienda sanitaria si porta dietro – aggiunge Tocco – Pensiamo che prima di passare ad un accorpamento delle Asl ci sia necessità di percorsi diversi, rimettendo in ordine i conti». Un programma che prevede, nelle idee dell’esponente degli azzurri, i piani per le emergenze.
«Una manovra che dovrebbe consentire ai territori – conclude il consigliere regionale di Forza Italia – di avere sempre dei presidi e degli strumenti disponibili per tutte le questioni più delicate. Non vorremmo che il disegno della Asl unica si traducesse nello smantellamento dei complessi sanitari nei centri minori con squilibri tra i distretti e ripercussioni negative per le fasce deboli della popolazione».
Nella foto: il consigliere regionale Edoardo Tocco
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