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A.B.
7 aprile 2016
Sanità regionale: la protesta dei sindaci Barbagia-Mandrolisai
Tredici primi cittadini sono entrati nell´aula del Consiglio Regionale: «attendevamo un audizione da luglio scorso da parte della Commissione salute, mai arrivata, ora saranno costretti a sentirci». Hanno dichiarato

NUORO - «Attendevamo un'audizione da luglio scorso da parte della Commissione Salute, mai arrivata, ora saranno costretti a sentirci». Questa la dichiarazione all'agenzia di stampa Dire del presidente della Comunità montana Gennargentu Mandrolisai Angelo Nocco, alla guida di una delegazione di tredici sindaci della Barbagia, che da questa mattina (giovedì) sta presidiando il Consiglio Regionale per chiedere un incontro soprattutto con gli esponenti della Maggioranza, riuniti anche stamani per l'ennesimo vertice sulla Sanità.
Presente all'assise anche l'assessore regionale Luigi Arru. I primi cittadini del centro Sardegna chiedono che l''ospedale San Camillo di Sorgono non venga declassato a struttura disagiata nella riforma della rete ospedaliera e rimanga presidio di base. «Bocciamo totalmente la proposta della Maggioranza - aggiunge Nocco - Ci stanno declassando l'ospedale, passeremo dagli attuali trentotto posti letto a venti, e avremo solo la chirurgia programmata. Basterebbe un milione e mezzo in più all'anno per tenere i servizi rispetto all''attuale costo. Un'inezia nel mare magnum del bilancio regionale».
Sulla questione interviene anche il coordinatore regionale di Forza Italia Ugo Cappellacci, che questa mattina ha incontrato i sindaci del Nuorese. «È necessario ascoltare la voce dei sindaci e della comunità. Razionalizzare la spesa è giusto - prosegue l'esponente azzurro - ma occorre incidere su ciò che è in più, proseguendo ad esempio l'opera di riduzione della spesa farmaceutica, anzichè andare a tagliare servizi ai cittadini e presidi fondamentali per i territori».
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