Il team manager della Mercede femminile riconosce le difficoltà incontate durante il campionato, ma resta fiducioso di conseguire un´altra salvezza
ALGHERO - Nulla di nuovo sotto il sole sbiadito della Mercede Alghero. Lo scivolone interno con Taranto non fa altro che arricchire il già negativo campionario delle algheresi. Sette sconfitte consecutive che non mutano di una virgola la già critica classifica della Mercede che conserva ancora per una domenica la maglia nera del gruppo con tre punti. A dodici turni dallo sventolio della bandiera a scacchi che chiuderà la regular season (22 aprile), le bianco-azzurre devono fare i conti con una classifica pesante contornata da numeri altrettanto avversi, ma che però non chiudono definitivamente la porta salvezza. «Sappiamo bene – spiega il general manager Francesco De Rosa –che serve un’impresa per staccare il biglietto salvezza per il terzo anno di fila. Ma i giochi sono ancora aperti. Tra noi e le dirette concorrenti c’è solo un punto di divario. Il calendario attuale ci mette di fronte a sfide molto difficili, quasi dal pronostico già segnato. Le stiamo affrontando con i modesti mezzi che abbiamo a disposizione. Gli stessi che, però, dovranno fare la differenza nelle sfide senza ritorno in programma a marzo ad Olmedo con Maddaloni e Pool Comense oltre a quella di inizio aprile a Cavezzo. In meno di un mese ci giocheremo il futuro e saremo noi stessi gli arbitri di ciò che ci accadrà». Il regolamento adottato quest’anno prevede due retrocessioni dirette e una con i playout. «Evitando gli ultimi due posti, e considerato che la classifica è cortissima siamo ancora in grado di farlo, ci ritroveremo nella stessa situazione degli ultimi due anni. Si ha il 75% di salvarsi disputando i playout ovvero un massimo di quattro partite per centrare la salvezza in A1». L’ultima e unica sessione di mercato ha mutato qualcosa proprio nei roster della concorrenza. Maddaloni e San Raffaele Roma, infatti, hanno operato in uscita. «Noi invece crediamo fortemente a questo obiettivo. Non per questo abbiamo ingaggiato l’australiana Lee Randall (debutterà a Viterbo, ndr) un numero 4 che ci darà – ne sono certo – un apporto fondamentale. A differenza delle altre, la Mercede può contare ora su Emma e nel ritorno di Silvia Favento. Due frecce in più non da poco nel nostro arco». Che futuro si auspica Francesco De Rosa, e in generale la sua famiglia da sempre legata a questa squadra? «Di riuscire nell’exploit salvezza e di arrivare da qui a fine campionato con la rosa a completa disposizione del coach Popov. Tra infortuni e acciacchi vari, a gennaio gli allenamenti erano riservati talvolta a cinque giocatrici».
Nella foto: Francesco De Rosa e il coach Miroslav Popov
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