Partita tutta in salita per il team algherese. Appuntamento domani (sabato) alle 20,30
ALGHERO - Miseria e nobiltà. Il titolo di un famoso film del principe Antonio De Curtis potrebbe spiegare come meglio non si può i contenuti della sfida tra Mercede Alghero e Parma, sesta giornata del girone di ritorno della serie A1 2006/2007. Il magnifico momento di forma di Parma che è reduce da cinque vittorie consecutive in campionato e dal +25 (86-61) nell’andata dei quarti di finale di Fiba Cup ottenuto nel derby con Taranto che apre le porte virtuali delle semifinali europee, contro lo scoramento della Mercede Alghero arrivata alla fermata numero nove consecutiva della sua Via Crucis partita la vigilia di Natale a Olmedo con Cavezzo. La partita di sabato (ore 20.30) è il solito Galibier che la Mercede Alghero è costretta a scalare. Il recente calendario sembra fatto apposta per mettere ulteriormente il bastone tra le ruote alle algheresi. Dal 6 gennaio ad oggi a Olmedo hanno giocato nell’ordine Napoli, Taranto e Faenza che altro non sono che la seconda, terza e prima della classifica. Anche Parma è terza e dopo 20 giornate vanta gli stessi punti di Taranto e Priolo. Quindici vittorie totali a fronte di cinque sconfitte. Dopo aver veleggiato in testa alla classifica per otto settimane (16 punti su 16 utili) dicembre ha rimescolato le carte. I passi falsi con Taranto, Ribera e Faenza hanno fatto viaggiare le ducale a tre cilindri per alcune settimane. Il girone di andata si è chiuso con le sconfitte a La Spezia e Napoli. In pratica la squadra gialloblu, allenata per il secondo anno di fila da Maurizio Scanzani, ha perso con le tre squadre che la precedono in classifica. Di contro, però, il buon ruolino di marcia nella Fiba Cup. Quattro vittorie nelle sei partite della prima fase nel girone F con Montpellier, Gran Canaria e le islandesi dell’Haukar. Nelle sfide ad eliminazione diretta, invece, Parma ha superato lo slovacche dell’Mbk Ruzomberock, le turche del Besiktas Istanbul e dopo il +25 a Taranto hanno il biglietto delle semifinali dove incontreranno o le israeliane del Ramat e le russe della Dimano Mosca. All’andata, al PalaCiti, Parma vinse di venti punti (76-56). L’anno scorso partita di debutto a Taranto. Vittoria prima sul campo poi a tavolino per errori nel tesseramento di Brincat. A Olmedo, il primo marzo, 64-57 per le emiliane che dovettero tornare in Sardegna. L’8 gennaio, infatti, il designatore regionale non diede incarico agli ufficiali di gara, ossia agli addetti ai cronometraggi, allo speciale cronometro dei 24 secondi, il responsabile dei cambi e il segnapunti. Nella stagione 2004/2005 Parma si impose 94-62 in Emilia e vinse anche al Pala Corbia ma solo alla finale grazie alla statunitense Jones. L’attuale ossatura di Parma si basa sul play Monica Bello, nella new entry tornata a Parma dopo alcuni a Melbourne Desiree Glaubitz, l’ala croata ex Schio Emilija Podrug, nella guardia australiana campione del mondo Jennifer Screen e nella pivot (2.01) Dubravka Dacic, nativa di Capidistria ma italianissima. Fa parte della nazionale di Lambruschi. Primissima alternativa è Barbara Gibertini, che con la Mercede Alghero giocò un anno in serie A2 (2002/2003). Negli ultimi sedici anni, dal 1990 in poi, Parma si è aggiudicata tre Coppe Ronchetti, altrettanti Coppe Italia, due SuperCoppe Italiane e lo scudetto 2001 ai danni della Pool Comense. La Mercede, infine, si troverà al cospetto di un’altra corazzata. Risultato a parte, ancora un test per le partite fondamentali della stagione in programma a marzo. Opportunità per vedere ancora una volta all’opera Emma Lee Randall, 9 punti nei 26’ con Faenza. In attesa che l’australiana si cali nella parte, saranno Monticelli, Favento e Dimitrova a prendere per mano la Mercede.
PROGRAMMA
Mercede Alghero - Parma
Napoli - Pool Comense (differita Sky Sport 2, domenica 25/2 alle 10,15)
San Raffaele Roma - Taranto
Ribera - Schio
Viterbo - Maddaloni
Montigarda - Priolo
Venezia - La Spezia
Faenza - Cavezzo
CLASSIFICA: Faenza 36, Napoli 32, Taranto, Parma e Priolo 30, Venezia 26, Schio 24, Montigarda, Ribera e La Spezia 20, Virtus Viterbo 20, San Raffaele Roma 12, Comense 6, Cavezzo e Maddaloni 4, Mercede Alghero 3.
Nella foto Popov (Mercede)
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