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A.B. 23 settembre 2016
Piano cormorani: Provincia Oristano senza risorse
«Così altra stagione di danni», dichiarano i vertici di Coldiretti, che lanciano un nuovo appello alla Regione Autonoma della Sardegna per non lasciare sola l´Amministrazione Provinciale e richiedere subito un incontro operativo


ORISTANO - Non è stato ancora avviato e rischia già di fermarsi al palo il Piano di controllo dei cormorani faticosamente elaborato ed ormai prossimo all’attuazione nei compendi ittici oristanesi. Un provvedimento a lungo atteso dai tanti operatori della pesca e fortemente richiesto da Coldiretti Oristano ed Uecoop Sardegna a tutela dell’importante settore economico locale. Elaborato dalla Regione Autonoma della Sardegna ed approvato dall’Ispra, il provvedimento  si trova ora in una fase di grave stallo. Provvedimento che dovrebbe essere avviato già da ottobre. Preoccupano le notizie comunicate, nel corso di un recente incontro ufficiale con Coldiretti e pescatori, da parte dell'Amministrazione Provinciale, tese a sottolineare criticità e difficoltà sostanziali, che di fatto ne bloccherebbero il divenire già nella fase di avvio e che non lasciano dubbi sul destino del Piano se non interviene la Regione, nello specifico l’Assessorato della Difesa dell’ambiente.

La Provincia di Oristano non possiede ne risorse finanziarie, ne umane sufficienti per le diverse fasi attuative: organizzare i corsi per coadiutori ed assolvere alle varie incombenze del Piano. Una situazione ancor più preoccupante in riferimento alle segnalazioni che sopraggiungono da alcuni stagni, che già da settembre registrano un'impennata del numero di arrivi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Una situazione che dagli uffici della Coldiretti Provinciale di Oristano appare inaccettabile. Con una nota scritta, indirizzata all’assessore regionale della Difesa dell’ambiente Donatella Spano, Coldiretti  ne sollecita un pronto intervento, come fece a luglio, al momento dell'approvazione del Piano. «Se la Provincia rimane isolata, senza alcun supporto tecnico e finanziario da parte della Regione – sostiene il direttore Coldiretti Giuseppe Casu- la messa in opera del Piano di contenimento dei cormorani appare compromessa. Dopo che negli ultimi anni i cormorani sono aumentati in modo esponenziale, crescendo di oltre l’80percento rispetto alle presenze consolidate con danni diretti stimati in oltre 2,5milioni di euro, il Piano appare come l’unica soluzione ad una situazione ormai insostenibile per gli stagni oristanesi».

«Alla Regione – continua il dirigente Coldiretti - chiediamo di intervenire celermente per consentire l’avvio del piano con le azioni contemplate. La tempistica è fondamentale considerando l’arrivo a settembre della prima ondata di cormorani negli stagni locali, peraltro segnalata in aumento. E’ paradossale che mentre, finalmente, esiste uno strumento di azione nel contenimento degli uccelli, si rischia un’altra annata di pesanti perdite economiche per i pescatori, perché non si riesce a metterlo in pratica». Per Casu, infine, con le difficoltà palesate dall’Ente locale, un immediato intervento della Regione è indispensabile per coordinare e consentire la complessità delle azioni. Le difficoltà riscontrate vanno subito affrontate in un incontro tra Regione, Provincia, associazioni di categoria e pescatori, con l’obiettivo di avviare il Piano ad ottobre. Un ulteriore rinvio significherebbe partire con un'altra stagione di danni, con tutte le conseguenze negative che ciò comporterebbe per il comparto della pesca locale.
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