Soru, nel vivo del preriscaldamento per la gara alla presidenza della Regione, minimizza i problemi di conflitto di interesse: "Rispetterò la legge"
La nuova Tiscali inizia sotto il segno della continuità e dell'internazionalizzazione con la designazione di un Amministratore Delegato "interno" ma europeo, mentre il patron e fondatore Renato Soru promette il suo impegno con il mantenimento della presidenza ma ribadisce la chiamata politica. "Sono tranquillo e contento di questa scelta" ha detto in conferenza stampa il futuro "presidente e basta" di Tiscali, annunciando la promozione al vertice operativo di gruppo del suo attuale numero uno per i mercati nordici, Ruud Huisman, olandese.
Soru ha tenuto a ribadire che non intende vendere azioni, perchè "Tiscali è il mio investimento". Ma non ha mancato di aggiungere "inizia una nuova stagione. Aiuterò Ruud ma sono impegnato in politica". L'AD in arrivo (direttore generale fino alla cooptazione formale in cda che sarà votata dall'assemblea di Aprile), non sembra avere sconvolgimenti in tasca. Si è dato come priorità "portare avanti il nostro piano strategico" che punta su adsl, offerta "triple play" e focalizzazione su meno paesi di ora.
"La nomina di Huisman non cambia niente, è un chiaro segnale di continuità" commenta un analista. "Sulle chat dei piccoli investitori si erano inseguiti nomi di manager più grossi" aggiunge "qualcuno potrebbe vendere per delusione ma sono propenso a pensare che sia speculazione" dice ricordando che "qualsiasi cosa accada da mesi il titolo tratta tra 5-6 euro".
Quanto a Soru, nel vivo del preriscaldamento per la gara alla presidenza della Regione, minimizza i problemi di conflitto di interesse: "rispetterò la legge, ma in Sardegna Tiscali realizza l'1% del business e in Italia il 18%" spiega.
Intanto fra Renato Soru e Ds ci sono margini larghi di trattativa, si è giunti a un accordo di massima che prevede, si dice, nel listino regionale, l’assegnazione di 2 seggi ai Ds, che ne vorrebbero 3, e uno a ciascuno agli altri partiti della coalizione, ma si sta trattando, e questo sicuramente è un buon segnale. Nel frattempo il Patron di Tiscali ha sistemato anzitempo il suo conflitto di interessi, bruciando molti scettici sul tempo. Ora si lavorerà a tempo pieno per definire programmi e liste dei candidati, sempre che non intervengano “nuove” sempre in agguato dietro l’angolo.
Commenti