Nuoro News
Notizie    Video   
NOTIZIE
Nuoro News su YouTube Nuoro News su Facebook Nuoro News su Twitter
Nuoro NewsnotiziesardegnaEconomiaEconomia › Caro energia, 425 mln in più per aziende sarde
S.A. 31 agosto 2022
Caro energia, 425 mln in più per aziende sarde
Esplodono le bollette micro e piccole imprese della Sardegna: 425milioni di euro in più in un anno. I settori più colpiti sono quelli di vetro, ceramica, cemento, carta, metallurgia, chimica, tessile, gomma e plastica e alimentare


CAGLIARI - «La situazione è insostenibile e il tempo di agire è di poche
settimane. Le nostre aziende rischiano il lockdown energetico e molti
imprenditori pensano alla chiusura. Servono interventi immediati e
altrettanto rapide riforme strutturali per riportare i prezzi
dell’energia sotto controllo e scongiurare un’ecatombe di imprese e
una crisi senza precedenti». L’allarme lo lancia Maria Amelia Lai, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna, sull’analisi realizzata dall’Ufficio Studi dall’Associazione Artigiana che, analizzando l’impatto della crisi energetica e dell’impennata dei prezzi del gas sulle attività
produttive, rivela come da settembre 2021 a oggi le micro e piccole
imprese della Sardegna abbiano pagato per l’energia elettrica
425milioni di euro in più rispetto all’anno precedente. I settori più
colpiti sono quelli di vetro, ceramica, cemento, carta, metallurgia,
chimica, tessile, gomma e plastica e alimentare.

Un impatto senza precedenti sulle piccole attività produttive isolane
che rischia di ingigantirsi ulteriormente se nei prossimi quattro mesi
i prezzi dell’elettricità non diminuiranno; i maggiori costi per i
piccoli imprenditori, infatti, potrebbero salire nel 2022 fino a 850
milioni di euro in più rispetto al 2021. Secondo la presidente Lai «vanno subito confermate e potenziate le misure già attuate da questo Esecutivo: azzeramento degli oneri generali di sistema per luce e gas, proroga del credito d’imposta sui costi di elettricità e gas per le imprese non energivore e non gasivore». «Inoltre – continua la Presidente di Confartigianato
Imprese Sardegna - va fissato un tetto europeo al prezzo del gas e va
recuperato il gettito calcolato sugli extraprofitti, per non aggravare
la situazione del bilancio pubblico, e serve un gesto di
responsabilità e solidarietà delle imprese energetiche a salvaguardia
dell’intero sistema produttivo nazionale»”. “Vanno anche sostenuti gli
investimenti in energie rinnovabili e nella diversificazione delle
fonti di approvvigionamento – rimarca - in particolare per creare
Comunità Energetiche e per incrementare l’autoproduzione”.

A livello nazionale, la rilevazione mette in evidenza come gli aumenti
del prezzo dell’energia per le piccole aziende con consumi fino a 2000
MWh si traduca in un maggiore costo, tra settembre 2021 e agosto 2022,
di 21,1 miliardi di euro rispetto ai dodici mesi precedenti, pari al
5,4% del valore aggiunto creato dalle MPI. A livello territoriale, sono nove le regioni in cui il boom dei costi dell’elettricità per le MPI supera il miliardo di euro. I maggiori oneri, 4,3 miliardi, li hanno subiti gli imprenditori della Lombardia, seguiti da quelli del Veneto con 2,1 miliardi, dell’Emilia-Romagna (1,9 miliardi).

Secondo l’analisi, in Italia la velocità di crescita dei prezzi al
consumo dell’energia elettrica è decisamente più elevata rispetto a
quanto avviene nell’Unione europea: a luglio 2022, infatti, nel nostro
Paese il prezzo dell’elettricità è cresciuto dell’85,3% rispetto
dodici mesi prima, a fronte del +35,4% della media dell’Eurozona e, in
particolare, del +18,1% della Germania e del +8,2% della Francia. «Il tema energia deve diventare priorità per il Governo in carica, in
campagna elettorale e nell’agenda del nuovo Governo – conclude Maria
Amelia Lai - da quest’ultimo ci attendiamo la riforma della tassazione
dell’energia che oggi tocca il 51% della bolletta e che penalizza con
maggiori oneri proprio le piccole imprese che consumano meno, in barba
al principio ‘chi inquina paga».
Commenti
10:37
Per anni Nobento è stata raccontata come il simbolo della rinascita industriale. L’azienda che cresceva. L’azienda che assumeva. L’azienda innovativa. L’azienda che faceva welfare. L’azienda modello. Il suo amministratore veniva invitato ai convegni. Intervistato. Premiato. Celebrato. Le televisioni. I giornali. Le associazioni. Le istituzioni. Tutti parlavano di una grande storia di successo. Fin qui nulla di male. Quando un’impresa crea occupazione è giusto riconoscerne il valore. Ma esiste una differenza enorme tra riconoscere un risultato e costruire un mito



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)