|
Silvio Lai
13 novembre 2023
L'opinione di Silvio Lai
Dimissioni carceri sarde, Governo dilettante
Le dimissioni immediate dei direttori delle carceri in Sardegna mostrano una sola verità: il Governo Meloni e la maggioranza di centrodestra mostra evidenti limiti anche nella attività più ordinaria, solo da dilettanti allo sbaraglio, anche sulla gestione delle carceri. Prima l’annuncio in pompa magna con i ringraziamenti urbi et orbi al sottosegretario alla giustizia Del Mastro Delle Vedove per lo “storico risultato” di aver nominato ben 6 direttori per 6 carceri in Sardegna. Un “risultato storico” (per niente storico peraltro) che è durato il tempo che l’amministrazione penitenziaria e il governo ricevesse le mail di dimissioni immediate della metà dei nominati. Un bagno di realtà che colpisce il governo e la maggioranza ogni volta che assumono decisioni su vicende serie prendendo scorciatoie da campagna elettorale. E così dopo la tassa sugli utili delle banche, l’inseguimento di scafisti sul globo terraqueo, l’abbattimento delle accise sui carburanti, la cancellazione della Fornero, un’altra doccia fredda di cui non intendiamo certo gioire ma che mostra al governo che non è così facile come pensavano e che sono meno pronti di quanto credevano. La realtà del carcere é molto più ù
è complessa, non basta fare i concorsi per coprire gli organici, non basta inviare o nominare direttori se non ci sono condizioni operative di vivibilità, non si parte dalla testa per affrontare questa problematica. Come non può funzionare un ospedale solo se nomini un direttore generale, così in un carcere se non si garantisce il pieno funzionamento anche un direttore preferisce rinunciare piuttosto che non essere in condizioni di farlo. Spero ora che studi meglio la situazione chi deve decidere e cerchino le soluzioni, lavorando in silenzio e con sobrietà piuttosto che inseguire la propaganda inutile e dannosa.
*deputato PD della Commissione bilancio della Camera
Commenti
|
|
|
|
|
 |
|
20/8/2026
Le parole del sindaco Raimondo Cacciotto sull’allarme criminalità in città: Si agisca contro i criminali, si denunci se si è a conoscenza di elementi utili alle indagini, ma la si smetta una volta per tutte di gettare discredito sull’intera comunità
|
|
|
 |
|
20/8/2026
La fiducia dei cittadini si costruisce dimostrando che chi ha il compito di proteggerli è già al lavoro. Ciò nondimeno, il sindaco deve assumere una posizione chiara, chiedere alle autorità competenti un quadro preciso della situazione, pretendere interventi concreti e fare tutto ciò che è nelle proprie competenze per tutelare il tessuto economico e sociale di Alghero
|
|
|
 |
|
19/8/2026
E’ scontro politico in città sulla sicurezza e l’allarme criminalità in seguito agli articoli di cronaca nazionale e alle dichiarazioni del procuratore generale di Cagliari Luigi Patronaggio e della già procuratrice generale di Sassari Maria Gabriella Pintus: botta risposta tra Forza Italia e Gruppo Europa Verde
|
|
|
 |
|
19/8/2026
Se esistono tentativi di infiltrazione nel tessuto economico o nelle attività legate al turismo, magistratura e forze dell’ordine devono poter disporre di tutti gli strumenti necessari per individuarli e contrastarli. Ma tutto questo è profondamente diverso dal rappresentare Alghero come una città già nelle mani della camorra
|
|
|
|
|
21 agosto 21 agosto 21 agosto
|