Nessuno stop da parte della società di riscossione comunale: Nel solo mese di gennaio notificati numerosi atti agli algheresi nonostante la possibilità di adesione alla rottamazione (non ancora perfezionata dal Comune)
ALGHERO - Fa discutere ad Alghero il mancato stop alle notifiche di cartelle di pagamento nonostante l'annunciata volontà di adesione alla Rottamazione
quinquies disposta dal Governo. Capita così che, mentre l'Agenzia delle Entrate e la quasi totalità delle società di riscossione, anche private, abbiano da tempo azzerato le nuove notifiche per quegli atti rientranti tra quelli oggetto di eventuale rottamazione, ad Alghero invece la
Secal continui, come nulla fosse, all'azione di notifica a tappeto di cartelle con ingiunzioni e soprattutto avvisi di fermo amministrativo.
Ciò starebbe avvenendo sugli atti senza alcun rischio di prescrizione. Il tutto su cartelle dal 2020 al 2023, esattamente quelle potenzialmente rientranti nel provvedimento governativo che ammette sgravi importanti per i contribuenti (il pagamento della sola imposta al netto di sanzioni e interessi, sempre molto onerosi). Capita così che nel solo mese di gennaio 2026 siano già centinaia gli atti tramite i quali Secal, per conto del Comune di Alghero, dispone il blocco dei beni mobili del debitore, ovvero un qualsiasi veicolo di cui si è il proprietario.
Il motivo di tale azione potrebbe risiedere in una mancata comunicazione tra società di riscossione e Amministrazione. Contattati gli uffici dell'assessorato competente, il Comune conferma fermamente la volontà di adesione ai benefici della definizione agevolata voluti dal Governo (come peraltro già preannunciato dallo stesso assessore alle Finanze in occasione di un recente consiglio comunale), ma in attesa tutte le procedure andrebbero avanti. Insomma, una posizione comunque ambigua e poco lineare, che espone il contribuente al pagamento immediato di oneri decisamente superiori, senza la garanzia di un successivo ristoro.
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