Possono presentare istanza, fino al 7 luglio, i Comuni con popolazione inferiore a 5000 abitanti o, in subordine qualora non vi sia istanza del Comune, le Pro Loco iscritte nel registro dell’Assessorato regionale del Turismo
CAGLIARI - E’ stato pubblicato il bando relativo al Cartellone delle Manifestazioni del turismo enogastronomico. Si tratta del dodicesimo dei 13 cartelloni nei quali è articolato il programma dei grandi eventi per il 2026, a valere sulla Legge Regionale 7/55, le cui risorse ammontano ad un milione di euro. Possono presentare istanza, fino al 7 luglio, i Comuni con popolazione inferiore a 5000 abitanti o, in subordine qualora non vi sia istanza del Comune, le Pro Loco iscritte nel registro dell’Assessorato regionale del Turismo, che organizzano le manifestazioni enogastronomiche in grado di favorire la valorizzazione e promozione turistica del territorio attraverso la conoscenza dei prodotti agroalimentari del luogo in cui si svolgono gli eventi.
L’Assessorato regionale del Turismo, artigianato e commercio potrà finanziare i progetti presentati, nel limite massimo del 50% delle spese ammissibili e comunque fino ad un massimo di euro diecimila. Per le azioni di promozione e comunicazione la spesa obbligatoria minima è del 20% del contributo concesso. Ottengono un punteggio premiale le iniziative che non si tengono in alta stagione.
«Queste manifestazioni – afferma l’assessore Franco Cuccureddu – si inseriscono nel più ampio percorso di valorizzazione dei piccoli comuni e delle aree interne, che la Regione porta avanti attraverso politiche mirate alla diversificazione dell’offerta turistica e alla destagionalizzazione. L’enogastronomia costituisce un elemento distintivo dell’identità dei territori e un importante fattore di attrazione, capace di generare opportunità di crescita e sviluppo per le comunità locali. Attraverso il sostegno a tali iniziative, si promuove un modello turistico sostenibile che coniuga tutela delle tradizioni, valorizzazione delle produzioni locali e ricadute positive sul piano economico, culturale e sociale». Le domande devono essere presentate seguendo le indicazioni contenute alla pagina della Regione Sardegna.
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