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Cor 13:12
«Mariotti, tempi certi per l’agibilità»
Marco Tedde, Raffaele Salvatore, Michele Pais, Alessandro Cocco, Massimiliano Fadda e Giovanna Caria: «Il ritorno temporaneo dei tifosi ospiti al Mariotti di Alghero è certamente positivo, ma non certifica la conclusione dell’intervento»


ALGHERO – «La tribuna ospiti del Mariotti torna accessibile, ma soltanto per una partita, con un limite massimo di 100 spettatori e sulla base di un’autorizzazione eccezionale e temporanea. Presentare questo provvedimento come la dimostrazione che la riqualificazione dello stadio è ormai compiuta significa confondere due cose profondamente diverse: la possibilità di utilizzare provvisoriamente un settore e la conclusione dei lavori, con tutti i collaudi e le autorizzazioni necessari. L’ordinanza sindacale n. 35 del 16 ottobre parla chiaro. Il sindaco autorizza l’utilizzo della tribuna ospiti esclusivamente per la gara Alghero-Atletico Uri del 18 ottobre, precisando che sono ancora in corso il perfezionamento formale del collaudo statico, l’iter per la SCIA di prevenzione incendi e quello per il rilascio della licenza di agibilità ai sensi dell’articolo 80 del TULPS. Lo stesso provvedimento chiarisce che questa autorizzazione non costituisce agibilità definitiva né autorizzazione permanente all’esercizio». La precisazione, non secondaria, arriva da Marco Tedde – Forza Italia, Raffaele Salvatore – UDC, Michele Pais – Lega, Alessandro Cocco – Fratelli d’Italia, Massimiliano Fadda – Prima Alghero e Giovanna Caria – Riformatori Sardi, capigruppo consiliari di minoranza ad Alghero.

«È questo il punto che il consigliere regionale Valdo Di Nolfo omette nella sua comunicazione. Il ritorno temporaneo dei tifosi ospiti è certamente positivo, ma non certifica la conclusione dell’intervento e non cancella le procedure ancora da perfezionare. Ringraziamenti e annunci levantini non possono sostituire collaudi, certificazioni e atti amministrativi. La questione, peraltro, non riguarda soltanto la tribuna ospiti. Sull’impianto gravano ulteriori prescrizioni e adempimenti che devono essere verificati e portati a conclusione: dalla sistemazione dei percorsi di esodo e degli spazi contigui alle tribune alla messa in sicurezza delle recinzioni, dagli interventi sui servizi igienici all’installazione della videosorveglianza richiesta dalla Questura. L’Amministrazione chiarisca pubblicamente quali di questi interventi siano stati completati, quali restino da eseguire e quali certificazioni siano state effettivamente acquisite. Anche la scelta di ricorrere a un’ordinanza sindacale straordinaria per consentire l’apertura di un settore ancora in attesa del completamento dell’iter tecnico-amministrativo merita chiarimenti puntuali sui presupposti e sulle ragioni che l’hanno resa necessaria. Un provvedimento temporaneo non può diventare la modalità ordinaria per gestire l’utilizzo di un impianto sportivo. La sicurezza e la regolarità amministrativa richiedono un percorso chiaro, verificabile e concluso secondo le procedure previste. Dopo mesi di lavori e circa 700 mila euro di risorse pubbliche individuate per gli interventi sul Mariotti, Alghero ha diritto a uno stadio pienamente funzionale, non a una successione di aperture provvisorie, limitazioni e deroghe. La stessa Amministrazione deve chiarire come intenda arrivare alla piena agibilità e all’omologazione definitiva, indicando scadenze precise per ogni adempimento ancora necessario».

«Il problema è più ampio e riguarda il metodo con cui vengono programmati, eseguiti e portati a termine i lavori pubblici cittadini. Dalla piscina alla rotatoria, dall’ex Cotonificio alla manutenzione delle strade, si ripropone l’esigenza di una programmazione efficace, di controlli puntuali e di tempi certi. Il Mariotti non può diventare un altro esempio di interventi che avanzano a tappe senza una data chiara per la loro definitiva conclusione. La nostra posizione resta quella già espressa: siamo soddisfatti che l’Alghero possa giocare in casa e che i tifosi possano tornare sugli spalti. Proprio per questo chiediamo che si lavori senza ulteriori ritardi per restituire alla città un Mariotti con la "M"maiuscola, pienamente sicuro, funzionale e omologato. Non servono altre rassicurazioni generiche: servono un cronoprogramma pubblico, lavori conclusi, certificazioni acquisite e un aggiornamento puntuale del Consiglio comunale. Su questo obiettivo il centrodestra è pronto a fare la propria parte, senza rinunciare al dovere di vigilanza e di controllo sull’impiego delle risorse pubbliche» chiudono Marco Tedde, Raffaele Salvatore, Michele Pais, Alessandro Cocco, Massimiliano Fadda e Giovanna Caria.
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