Lo ha fatto nella gara più difficile, una partita senza ritorno, uno spareggio secco giocato in campo neutro, a Roma, contro l’ottima Olimpia Pesaro
Questa volta è andata come doveva: la squadra di coach Peppe Mulas si è imposta col punteggio di 64-55. La gara si è messa subito bene per l’Olmedo, che in avvio è passato a condurre 12-6 proponendo un’efficace difesa a uomo, alternata da una zona 2-3 con la quale poi ha chiuso la partita. Pesaro, invece, ha optato per tutta la gara per una zona 1-2-2, diventata press nei due quarti centrali. Nei primi due periodi le percentuali delle sarde sono state strepitose, soprattutto con Serra e Casu. La difesa ha creato notevoli problemi all’Olimpia, sporcando le percentuali delle esterne avversarie, la nazionale cadetta Battisodo e Cerri, quest’ultima ottimamente limitata dall’azione difensiva di Zentile. Fondamentali, poi, le lunghe dell’Olmedo, che hanno vinto lo scontro con le più alte pesaresi. Bene anche la panchina, con Saliu valida alternativa sotto canestro e Deriu, Capellini e Spanu che hanno assicurato intensità e difesa. L’Olmedo ha anche dovuto fare a meno del capitano Demontis per un infortunio rimediato nell’ultimo allenamento pre-partita.
Ed ora è festa, ora è una meritatissima B d’Eccellenza, dopo una stagione praticamente perfetta contornata da 26 vittorie su 26 in regualr season e le due sconfitte con il Pomezia.
Dopo il calcio, Olmedo in Promozione, sorride adesso anche il basket rosa.
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