La prima vittima è un pastore di 58 anni, Mario Piu, di Pozzomaggiore, la seconda è Antonio Serra, 52 anni, di Mores, stroncato da un infarto mentre tentava di mettersi in salvo. Non si attenua l'emergenza incendi in Sardegna con tutte le squadre dei comandi provinciali dei Vigili del Fuoco impiegate. In fumo già 10mila ettari
SASSARI - Non si attenua l'emergenza incendi in Sardegna con tutte le squadre dei comandi provinciali dei Vigili del Fuoco impiegate, assieme al Corpo Forestale della Regione e alla Protezione Civile - con nove Canadair, due terzi della flotta antincendio dello Stato - per spegnere i numerosi roghi che, alimentati dal vento di scirocco, stanno distruggendo decine di ettari di macchia mediterranea, bosco e sterpaglie.
Le vittime. Due uomini sono deceduti e altrettanti risultano dispersi in seguito ai vasti incendi divampati nelle campagne del Sassarese. La prima vittima è un pastore di 58 anni, Mario Piu, di Pozzomaggiore, è morto carbonizzato mentre tentava di mettere in salvo il proprio gregge. La seconda è Antonio Serra, 52 anni, di Mores, stroncato da un infarto mentre tentava di mettersi in salvo.
Disperso, invece, un allevatore di Semestene. La situazione è drammatica in tutto il Sassarese: il fuoco si è insinuato sino al centro abitato di Ittireddu, dove la maggior parte delle abitazioni è stata fatta sgombrare. Stessa sorte per diversi residenti di Ozieri e Nughedu San Nicolò.
La situazione peggiore si registra nell'Oristanese e in Gallura, dove sono state evacuate diverse abitazioni, stazzi e aziende agricole. Decine le persone che si sono recate al Pronto Soccorso di Olbia, compresi vigili del fuoco e volontari, rimasti intossicati dal fumo, ma nessuno e' grave.
Circolazione ferroviaria a singhiozzo sulla linea Oristano-Chilivani e Chilivani-Sassari, e traffico a tratti bloccato sulla statale 131, all'altezza di Bonnannaro. I due vasti incendi interessano dalla mattinata la Planargia e i boschi di Monte Arci, nell'Oristanse. Situazione molto grave anche sul Monte Arci, dove un incendio partito dai monti di Pau si è rapidamente esteso minacciando anche i boschi di Villaurbana.
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