Dopo Schio, le ragazze algheresi si trovano sulla loro strada un’altra avversaria accreditata dei favori dei pronostici per la vittoria finale del campionato
Altro impegno sulla carta proibitivo per la Mercede Alghero che nella sesta giornata della serie A1 di basket femminile ospita sabato 13 nella palestra Corbia di via Pacinotti – con palla a due alle ore 20,30 - la Penta Faenza, vice capolista del torneo con 8 punti.
Dopo Schio, le ragazze algheresi si trovano sulla loro strada un’altra avversaria accreditata dei favori dei pronostici per la vittoria finale del campionato. Per l’impegno odierno coach Pietro Carlini potrà contare sulla presenza di Manuela Monticelli, recuperata dopo l’infortunio alla caviglia di due settimana fa con Ribera.
Tra l’altro è la stessa caviglia che lo scorso mese di maggio condizionò le prestazioni del play di Saronno nelle finali di serie A2. Le catalane dovranno fin da subito migliorare gli automatismi in difesa, autentico tallone d’Achille delle bianco-azzurre. Se è vero che la Mercede ha il terzo miglior attacco del torneo con 306 punti (190 dei quali realizzati dalla coppia Bjelica e Vujovic), appena dietro Venezia con 326 e Schio con 325, è altresì vero che Piroli e compagne hanno finora incassato 348 punti che fanno delle algheresi la peggior difesa in assoluto della serie A1. Le prime cinque partite hanno messo in luce alcune lacune nei rimbalzi.
Nelle ultime due uscite stagionali, Ribera e Schio sono andate a canestro sfruttando i molteplici errori delle catalane nei rimbalzi difensivi. Oltre ai problemi in difesa, la Mercede Alghero deve fare i conti con un calendario di novembre a dir poco proibitivo. Dopo Schio, il quintetto catalano se la vedrà rispettivamente con Faenza, Napoli e Maddaloni. Non si tratta di sfide con dirette avversarie per la salvezza, ma bensì con formazioni costruite per centrare i primi otto posti in classifica, quelli che aprono le porte dei play off scudetto. Secondo il coach Pietro Carlini la salvezza delle algheresi dovrà passare non solo per gli scontri diretti.
Occorrerà vincere anche con avversarie di valore. Il Faenza è una di questa. Le emiliane, guidate per il secondo anno consecutivo da coach Paolo Rossi, hanno finora ceduto l’intera posta al solo Napoli, avendo la meglio, invece, di Parma, Alessandria, Comense e Priolo. Positivo il cammino nella Fiba Cup: alla vittoria con Venezia si è aggiunta, tre giorni fa, quella in trasferta sul parquet del Villeneuve d’Asq. In casa Faenza a rinforzare la squadra che l’anno scorso ha concluso in campionato al quinto posto, sono arrivate la pivot Emilja Podrug da Vigo (autrice finora di 62 punti), la play Laura Nicolini dal Rivas e Alessia Cappuccio dal Venezia. Di primissima qualità le italiane presenti in rosa: Franchini, Ramon, Bardane e Ballardini. Il vero faro del Faenza è la ventiseienne brasiliana Adriana Moises Pinto, uno dei migliori play della serie A1 che viaggia con l’88% dai tiri liberi e il 68% da tre e il 41% da due. E’ stata votata quale migliore straniera della scorsa stagione.
Se la Mercede vorrà fare sua la sfida con Faenza dovrà dar vita ad una partita maiuscola pressando le avversarie per tutti i 40’. Carlini, conscio della differenza nei valori in campo, confida nella buona vena realizzativi di Milka Bjelica, capocannoniere della serie A1 con 102 punti, una media di 21 a partita. Basterà?
Commenti