Vincere sabato ad Alessandria (palla a due ore 20.30) sul parquet del fanalino di coda del torneo significherebbe allontanarsi dalle sabbie mobili
ALESSANDRIA - Ora o mai più. Alla nona giornata della serie A1, la Mercede Alghero si trova davanti a un bivio. Vincere sabato ad Alessandria (palla a due ore 20.30) sul parquet del fanalino di coda del torneo significherebbe allontanarsi dalle sabbie mobili della classifica e, soprattutto, sconfiggere una diretta concorrente per la corsa salvezza. In caso opposto le piemontesi, ultime in classifica ed ancora a quota zero, dimezzerebbero lo svantaggio proprio dalle catalane. Vietato sbagliare, quindi, al PalaCima di Alessandria per il quintetto di coach Pietro Carlini reduce da quattro sconfitte consecutive. Per uscire dal tunnel serve una vittoria scaccia crisi. In classifica la Mercede vanta quattro punti frutto dei successi raccolti con Bolzano e, più di un mese fa, con Ribera. Nelle file bianco-azzurre algheresi sicura assente Valentina Piroli ancora alle prese con una caviglia non del tutto a posto. Nelle ultime ore si è aggiunta nell’elenco delle indisponibili Flavia De Souza. La giovane brasiliana accusa problemi al ginocchio.
Giocherà qualche minuto, ma alla fine ci sarà come anche Manuela Monticelli sulla via, ormai, del completo recupero. L’Alessandria, di contro, naviga in brutte acque. Da due settimane ha sostituto coach Agresti con Andrea Petitpierre, ex allenatore di Priolo. Nelle file delle bianco-rosse piemontesi militano l’inglese Andrea Congreaves (55 % da 3), la serba Liidja Becanovic e la greca Deli (107 punti e il 56% da 2). La sconfitta di Maddaloni insegna che occorre rimanere concentrati e lucidi per tutti i 40’ senza mai abbassare la guardia, neanche quando il vantaggio è superiore – come fu sette giorni fa – di undici punti.
Nella foto: Flavia De Souza
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