ALGHERO - Sembra già svanito il sogno accarezzato solo qualche mese, quando con un tiro libero di Valentina Piroli a tempo scaduto la Mercede ottenne uno storico risultato: la promozione in A1.
In estate la società ha lavorato sul mercato per costruire un gruppo che potesse garantire alla giovane società algherese una tranquilla permanenza nella massima serie, ma a quattro giornate dal giro di boa il sogno si è trasformato in incubo. Le parole del dirigente Giorico: «È stato un divorzio consensuale, a nome del presidente Luigi De Rosa e della dirigenza tutta, ringrazio Pietro Carlini per l’opera prestata» sembrano “rubate” ad uno dei tanti comunicati che le società del mondo dello sport rilasciano dopo l’esonero di un allenatore e sanno tanto di beffa, soprattutto per il diretto interessato, che viene scaricato dalla società con uno zuccherino. Carlini è stato ringraziato per risultati che non ha ottenuto, anche se c’è da dire che i 6 punti conquistati in 10 giornate non sono poi da buttar via per una società che si è affacciata al mondo professionistico solo da qualche mese e che paga forse quel pizzico di inesperienza che altre società hanno acquisito negli anni. La squadra è stata profondamente rivoluzionata, solo poche giocatrici avevano respirato l’aria della A1 e il gruppo straniere, seppur molto valido, non ha quel bagaglio di esperienza che ti garantisce la sopravvivenza. La sconfitta di sabato scorso subita dal Rovereto tra le mura amiche, una diretta concorrente per la salvezza, ha così aumentato il malumore sia tra i dirigenti che tra il pubblico ed ha portato al taglio dell’allenatore visto che, sempre come si dice nel gergo dei comunicati, l’allenatore paga per colpe non sue ed è più facile per una società “tagliare una testa” piuttosto che mandare a casa dieci giocatrici. Restiamo comunque in attesa di un comunicato e delle dichiarazioni dell’allenatore. Auguri Carlini.
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