E’ stato presentato il nuovo polo cestistico costituito da Mercede, San Paolo e Scuola Addestramento alla Pallacanestro, che hanno deciso di unire le forze per riportate la pallacanestro cittadina ai fasti di un tempo
ALGHERO - Si è svolta venerdì pomeriggio, nella sede della “Meta”, la conferenza stampa del nuovo polo cestistico costituito da Mercede Alghero-San Paolo Alghero-Scuola Addestramento alla Pallacanestro (in rigoroso ordine alfabetico), le tre associazioni algheresi che hanno deciso di unire le forze per riportate la pallacanestro cittadina ai fasti di un tempo.
Ha aperto i lavori il presidente Luigi Enrico De Rosa, che si appresta a festeggiare i venti anni al timone della Mercede, ringraziando i presenti e paragonando la compagine algherese ad un’araba fenice. Già dalle prime battute si è colto il clima di serenità che regna tra le diverse compagini coinvolte nel progetto, le idee sono ben chiare: un unico centro Minibasket (San Paolo), coordinato e diretto da Loredana Mellai; un unico settore giovanile femminile (Mercede), che sarà il serbatoio per la Serie A; un unico settore giovanile maschile (Scuola Addestramento alla Pallacanestro), da cui si cercherà di tirar fuori qualche giocatore interessante oltre a Bonalume.
Il direttore sportivo Francesco De Rosa ha illustrato nel dettaglio gli aspetti tecnici dell’operazione (tutte le ragazze “targate” San Paolo passano come definitive alla Mercede), ringraziando Muroni e Mellai che si sono adoperati con lui per portare a termine il progetto di rilancio. Per ultimo, anche se non meno importante, è stato trattato il tema riguardante la carenza di strutture sportive e Muroni ha esposto l’idea delle tre società: lanciare un sottoscrizione pubblica, con quote dai dieci euro in su, per arrivare almeno a 100mila euro, mentre il resto della somma necessaria (circa 60mila euro) la troverebbero le società attraverso un mutuo. In sintesi è questa l’idea dei sodalizi catalani, forse non originale, ma fino a poco tempo fa impraticabile in città, a causa dell'acceso campanilismo. D’ora in poi, si accenderà la ridda di voci su staff e giocatrici, su campionati giovanili e quant’altro, «ma questo è lo scotto da pagare. Sarà il tempo a dire se l’unione fa la forza, ma se il buon giorno si vede dall’inizio allora possiamo stare tranquilli».
Commenti