Dal Senegal all’Italia: destinazione Alghero. Parla l’ala della Mercede, prima in classifica nel campionato maschile di C2
ALGHERO - È arrivato ad Alghero tre anni fa dopo una breve permanenza nella Dinamo2000 di Sassari. Davide Sy, senegalese di 23 anni, è un punto di forza della Mercede Basket. Domenica è stato uno dei migliori in campo e ha contribuito alla vittoria che ha regalato alla formazione algherese il primo posto in classifica nel campionato maschile di C2.
L’obiettivo promozione è quasi raggiunto. Quali saranno le difficoltà più grandi da qui alla fine del campionato?
«L’unica cosa che ci può fermare in questo momento sono gli infortuni. Abbiamo dimostrato di meritare questa posizione. Abbiamo un ottimo organico, quando siamo al completo non abbiamo rivali. La promozione è sicuramente alla nostra portata».
Dal Senegal ad Alghero per giocare a basket. Si sente realizzato?
«Sì sono contento, ma aspiro a giocare in una squadra di alto livello. Purtroppo in Italia gli extracomunitari possono giocare solo in serie A, ma in quel caso le società preferiscono acquistare giocatori americani. Speriamo che cambi la legge».
Avrà comunque trovato molte differenze?
«Giocare a basket in Senegal non è facile. Mancano le strutture per allenarsi ed è già un lusso indossare un paio di scarpe da tennis. Sul piano del gioco c’è poca possibilità di crescere perché ci sono solo due divisioni, i margini per crescere sono davvero pochi. Quasi tutti infatti decidono di andare a giocare all’estero».
E dal punto di vista umano?
«Mi trovo bene. È un paese tranquillo e non ho mai trovato alcuna difficoltà. Si parla tanto di razzismo ma io qua non ho mai avuto alcun problema. L’unica cosa che non mi piace è la gelosia della persone. C’è molta gente che invece di dire le cose in faccia preferisce parlare alle spalle. Questo davvero non lo sopporto».
Il suo sogno nel cassetto?
«Mi piacerebbe giocare in America, la terra di Michael Jordan. Ho avuto la possibilità, quando avevo 21 anni, di partire negli Stati Uniti e continuare lì i miei studi. Poi ho preferito stare più vicino alla mia famiglia. Qui ad Alghero lavoro come manovale, con quello che guadagno aiuto i miei genitori».
Nella foto: Davide Sy
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