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Nuoro NewsnotiziesardegnaPoliticaTasse › Cappellacci vs Monti: «tasse barche follia»
Red 6 dicembre 2011
Cappellacci vs Monti: «tasse barche follia»
Il Governatore critica duramente le scelte del Premier e ricorda l’esperienza della tassa sul lusso introdotta dalla precedente Giunta regionale e poi dichiarata incostituzionale dalla Consulta


CAGLIARI - «Quella che è stata presentata come una misura su beni di lusso in concreto rischia di rivelarsi un siluro per la nostra economia e per chi è ben lontano da situazioni di benessere economico». Così il presidente della Regione Sardegna boccia la cosiddetta tassa sugli yacht. «Le modalità di riscossione - evidenzia Cappellacci - sono tali da far immaginare un effetto-boomerang: le imbarcazioni si terranno lontane dalle nostre coste con grave danno per il settore turistico da diporto e per tutto l’indotto composto da una moltitudine di medie e piccole aziende».

«Contemporaneamente si fa un regalo alle economie degli altri Paesi che si affacciano sul Mediterraneo», ha aggiunto Cappellacci, che ha ricordato l’esperienza della tassa sul lusso introdotta dalla precedente Giunta regionale e poi dichiarata incostituzionale dalla Consulta.

«Qualche anno fa i nostri dirimpettai della Corsica ringraziarono la Sardegna. Il rischio è che ora l’intero bacino del Mediterraneo esprima la propria gratitudine nei confronti dell'Italia. Piuttosto che adottare misure che solo nell’aspetto di facciata riguardano il lusso, sarebbe opportuno andare a reperire altrove le risorse necessarie a colmare il deficit del Paese: per esempio, in quel finanziamento pubblico ai partiti che ancora oggi costituisce la longa manus della politica sulla parte attiva e produttiva della nostra società e che continua a costare ai cittadini mediamente 300 milioni di euro. Si tratta - conclude Cappellacci - di una cifra ben superiore agli introiti stimati per la tassazione delle imbarcazioni».

Nella foto: Ugo Cappellacci
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