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Antonio Sini
3 maggio 2005
Turismo, gli assessori provinciali contro il decreto varato dal Governo
Gli enti locali contestato il Decreto sulla competitività del Governo. Si vuole che venga previsto l´ingresso dei Presidenti di Anci e Upi o dei loro delegati nell´Enit

ROMA - Le Province protestano in coro unanime, contestano la scelta messa in atto dal Governo contenuta nel Decreto sulla competitività, di escludere questi organismi dalla riorganizzazione della politica turistica italiana. Questo è emerso molto chiaramente nell’assemblea generale tenuta degli Assessori Provinciali al Turismo, riuniti ieri a Roma. E’ emerso da parte di tutti i convenuti di riconoscere una politica Nazionale di indirizzo ed eventualmente di coordinamento, ma gli assessori Provinciali al Turismo rivendicano l´importanza del proprio ruolo centrale e chiedono l´immediata modifica del Decreto varato. La Provincia senza alcun ruolo nella gestione e riorganizzazione turistica, si vede svuotata una peculiarità che non può essere considerato marginale. In Sardegna si è messo “mano” all’Esit, alle Aziende autonome di Soggiorno e Turismo che devono confluire nei comuni di appartenenza, che sarebbe l’organo deputato alla gestione anche di tutto il personale. Ma le Province escluse dalla riorganizzazione della politica turistica a livello nazionale hanno puntato i piedi. La richiesta pressante e votata a maggioranza, vuole che venga previsto l´ingresso dei Presidenti di Anci e Upi o dei loro delegati nell´Enit (Ente Nazionale Industria turistica), facendo sì che divenga un´Agenzia Nazionale per il Turismo che rappresenti tutti i livelli istituzionali. La più grande industria italiana vuole rilanciarsi, ma con decisioni calate dall’alto senza avere contatto con le autonomi locali, presenti nel territorio, si rischia di vanificare uno sforzo che almeno nelle intenzioni merita attenzione. Il turismo rappresenta il 12 per cento del prodotto interno lordo nazionale ed è un “avamposto” nelle strategie di sviluppo economico del paese. E le Province vogliono esserci e contare.
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