Per entrambe incombe il baratro della retrocessione in serie A2. Le abruzzesi vantano una maggiore esperienza in serie A1 ma arrivano all’epilogo dei play out con appena sette giocatrici a disposizione
ALGHERO - The final countdown. A poco più di un anno (Pontedera, 8 maggio 2004) dalla storica promozione nella serie A1, la Mercede Alghero si trova a difendere la permanenza nell’elité del basket rosa italiano. Tutto in 40’ col fiato sospeso e in bilico tra il paradiso e l’inferno. Tutto in una sera, stasera (ore 20.30) nella decisiva gara3 al Colle Dell’Ara di Chieti. La Mercede, come anche Chieti, si gioca tutto. Ma proprio tutto perché la formula non concede appelli. Per entrambe incombe il baratro della retrocessione in serie A2. Le abruzzesi vantano una maggiore esperienza in serie A1 ma arrivano all’epilogo dei play out con appena sette giocatrici a disposizione. Ma la pochezza della rosa a disposizione è compensata dal fattore campo che sarà fondamentale. Pettis è il faro del gioco nonché la finalizzazione di tutte le azione; Zampella il cervello; Abromaite, Favento e Di Matteo le spine nel fianco; Poliandri e Scimitani gli unici cambi a disposizione di coach Incarbona. Di contro la Mercede gode di una maggiore freschezza fisica. Serve la migliore Battain e De Souza (in chiaroscuro sabato) oltre alle conferme di Bjelica e Vujovic. In regia Lascala a Monticelli preparano la staffetta. Piroli e Millanta le primissime alternative.
«Occorre improntare la partita sulla stessa falsa riga di gara1 – prosegue Vaiani. Partenza sprint senza soste cercando di francobollare le bocche da fuoco di Chieti. Dalla lunetta hanno percentuali impressionati quindi occorrerà evitare falli sistematici nei momenti clou. Mi attendo una prova maiuscola da parte di tutte. Bisognerà lottare fino all’ultimo secondo mettendo il cuore oltre l’ostacolo. Sarà un gioco di nervi. Servirà non cadere proprio in questa trappola. Serve un ultimo sforzo. Possiamo farcela, abbiamo le capacità e lo vogliamo dimostrare».
Il problema maggiore sarà la pressione psicologica: bisognerà essere bravi a gestirla al meglio per non farsi offuscare la mente in una partita che vale i sacrifici di una stagione intera. Una partita sola, che può confermare Millanta e compagne nel paradiso della A1 oppure nell’inferno dei delusi.
Nelle due precedenti sfide il fattore campo è saltato, per cui il match si preannuncia assai avvincente. Per quanto riguarda i numeri, va sottolineato un particolare: la formazione sarda ha messo a segno per due volte consecutive un periodico di 64 punti (128 complessivi), mentre, le abruzzesi, ne hanno messi a referto 129 totali, uno in più delle loro avversarie.
Chieti – Terra Sardegna Alghero 1-1 (60-64, 69-64)
Realizzatrici Gara 2: Pettis 21 – Vujovic 26
Da due gara 2: Abromaite 3/6 – Vujovic 4/7
Da tre gara 2: Pettis 4/7 – Millanta e Monticelli 1/2
Dalla lunetta gara 2: Zampella 10/10 – Vujovic 6/7
Rimbalzi difesa gara 2: Zampella 10 – Bjelica 6
Rimbalzi attacco gara 2: Abromaite e Favento 2 – De Souza e Bjelica 5
Palle recuperate gara 2: Pettis e Abromaite 3 – Monticelli 3
Assist gara 2: Zampella e Di Matteo 1 – Vujovic e Farris 3
Valutazione gara 2: Pettis 21 – Vujovic 21
Arbitri gara3: Vicino e Tirozzi di Bologna
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