Nuoro News
Notizie    Video   
NOTIZIE
Nuoro News su YouTube Nuoro News su Facebook Nuoro News su Twitter
Nuoro NewsnotizieolbiaCronacaTasse › Olbia, San Vittore: ricorso vinto
M.P. 14 agosto 2013
Olbia, San Vittore: ricorso vinto
Dopo due anni, il Tribunale di Tempio ha dato ragione ai dieci utenti che avevano presentato ricorso contro l’Aipa, la società incaricata della riscossione del canone Cosap (canone di occupazione spazi e aree pubbliche)


OLBIA – La vicenda aveva avuto inizio nell’estate del 2010 quando, molti dei residenti ad Olbia e nelle zone limitrofe, si videro recapitare degli avvisi con allegato bollettino di Ccp con importi compresi tra trecento e duemila euro dall’Aipia, incaricata, dalla Giunta Provinciale, della riscossione del canone Cosap. Si stabiliva così che, tutti coloro che dalla strada provinciale accedevano alla propria abitazione o azienda agricola, dovessero pagare un canone di occupazione del suolo pubblico.

Tale ingiunzione di pagamento provocò l’immediata protesta del Comitato di Quartiere San Vittore e della Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) presieduta da Gregorio Raspitzu. Dopo aver coinvolto alcuni dei sindaci Galluresi, si decise di rivolgersi direttamente al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: “da qualche mese arrivano da parte dell’Aipa dei bollettini con consistenti importi da pagare per accessi carrai ad uso agricolo in una zona in cui mancano fogne, illuminazione e servizi”, si legge nella lettera scritta nell’agosto 2010 da Francesco Puggioni, presidente del comitato di San Vittore.

Nel corso dei mesi, davanti al persistere della protesta, gli esponenti della Giunta Provinciale continuarono a dichiarare che non era possibile cancellare quanto stabilito per legge. I cittadini però persistevano nel ritenere inammissibile il fatto di dover pagare “a partire dal 2006 sapendo che l’Aipa venne incaricata di monitorare gli accessi privati dalle strade provinciali solo nel 2009”. Non volendo arrendersi all’idea di dover pagare qualcosa “di cui si ignorava perfino l’esistenza”, dieci utenti decisero così di presentare ricorso tramite l’avvocato Danilo Varchetta. Negli scorsi giorni è stato reso noto che il Tribunale di Tempio ha accolto tutti i ricorsi condannando la Provincia alle restituzione di quanto versato dagli utenti.
Commenti
11:40
Si prosegue con atti, avvisi, fermi amministrativi e pignoramenti. Nell´infuocata polemica divampata ad Alghero per la mancata attesa sulle decisioni di adesione alla rottamazione interviene direttamente il Cda della Secal Spa e parla di «rilancio di una società che per troppo tempo era a dir poco in affanno»
15:58
Interviene il Partito democratico Alghero e ribatte alle dichiarazioni di Fratelli d´Italia: La rottamazione delle cartelle non è uno slogan, ma uno strumento complesso che richiede atti formali, tempi tecnici e un coordinamento puntuale
24/1/2026
Da un lato il Comune dice di voler aderire alla rottamazione del governo, dall´altra continua a notificare fermi amministrativi e pignoramenti: un caos senza precedenti mascherato dalla presunta operatività di Secal. La denuncia di Michele Pais
25/1/2026
Caos Secal. «Le dichiarazioni di Daga e Cacciotto sono l’ennesima prova di una sinistra che, anche ad Alghero, continua a raccontare che “le tasse sono una cosa bellissima”, mentre aumenta la pressione fiscale e scarica sui cittadini le proprie inefficienze»
24/1/2026
L´assessore alle Finanze e il sindaco di Alghero parlano di efficientemente della società di riscossione: Chi ci accusava di voler affossare la partecipata oggi si lamenta degli effetti prodotti dall´efficace funzionamento. Ma nonostante tutto monta la polemica



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)