Non bastano i canestri di Monticelli e Robertson contro le incontenibili Vujovic e Mazic che battono la squadra algherese con il punteggio di 76 a 57
ALGHERO - La voglia di Venezia di eliminare il numero zero dal tabellino vittorie prevale sulla Mercede Alghero che al debutto stagionale al cospetto del pubblico amico è stata superata per 76-57. Riscatto, di contro, in terra sarda per il quintetto di Stefano Michelini che sul parquet del Pala Corbia centra la prima affermazione stagionale lasciandosi alle spalle le sconfitte nelle prime due giornate con Napoli e Taranto. Valori in campo differenti e ago della bilancia che dopo 5’ della prima frazione pende verso Venezia. La Mercede tarda a carburare e trova i primi punti del match a metà prima frazione. Popov propone Monticelli, Lacy, Robertson, Dimitrova e Favento. Venezia risponde con Garcia, Vujovic, Modica, David e Mazic. Proprio le ultime due permettono a Venezia di allestire una mini fuga dopo 5´, un + 13 (2-15) che ha messo la Mercede nelle condizioni di inseguire. I canestri di Monticelli e Robertson non bastano e un 2/2 dalla lunetta della spagnola Garcia porta Venezia sul 22-15. Le venete diventano incontenibili e con Aleksandra Vujovic e Marina Mazic allungano il passo. I primi punti della Mercede arrivano dopo 3´, sul + 13 ospite (17-32). Jenny Lacy alterna cose buone ad altre impossibili sotto canestro. Ekaterina Dimitrova è il cervello della squadra, giocatrice ordinata che nonostante i diciotto anni d´età si dimostra attenta e dai grandi margini di crescita. In diversi frangenti ha preso la squadra per mano allietando il pubblico con buone conclusioni. Suoi 7 dei 12 punti nella terza frazione.
Brava la canadase Holly Robertson che ancora non ha nelle gambe il top della forma. Ha raggiunto la squadra a metà settembre dopo i giochi Panamericani.
Per rintuzzare le avanzate ospiti si sono alternate in difesa Pernice, Piroli e Iacono. Capitan Manu Monticelli ha totalizzato il minutaggio più alto centrando nove punti.
Tra alti e bassi l´ex Chieti Silvia Favento. Bene in marcatura ma a fasi alternate in attacco. Ha subìto una gomitata dalla Prado nel corso della seconda frazione e nei restanti 20´ ha giocato pochissimo. Spazio e punti (4) nel finale per la peperina Tatiana Martellini che ha totalizzato 4´.
Eloquente il 2/13 della Mercede dalla linea da tre. L´anno scorso Vujovic e Bjelika portarono la media finale a oltre l´80%. Gli attuali numeri mettono in evidenza un grande limite.
Al quintetto base, infine, occorrono cambi in grado di entrare subito in partita, calarsi immediatamente nella parte e non far rimpiangere i predecessori.
Nelle file di Venezia buono il lavoro di Begona Garcia in cabina di regia sommati al “lavoro oscuro” della brasiliana Karen David e della croata Mazic. Francesca Modica positiva nei primi 20’ poi risparmiata perché carica di falli. L’ex di turno Vujovic, nonostante l’emozione, è andata in doppia cifra con dieci punti.
MERCEDE ALGHERO: Iacono 2, Monticelli 9, Favento, Pernice, Martellini 4, Piroli 4, Dimitrova 21, Robertson 8, Lacy 9. All. Miroslav Popov
VENEZIA: Garcia Pinero 11, Modica 23, David 7, Mazic 16, Valerio, Prado 6, Ferazzoli 2, Vujovic 10, Pegoraro 1 Meneghin. All. Stefano Michelini
ARBITRI: Vaccarini (La Spezia), Canestrelli (Genova)
PARZIALI: 15-22, 28-40, 40-62, 57-76
NOTE: Tiri liberi: Mercede 15/23, Venezia 13/22; Tiri da 2: Mercede 18/47, Venezia 23/40; Tiri da 3: Mercede 2/13, Venezia 5/13.
Risultati terza giornata:
Napoli-Viterbo: 61-51
Maddaloni-Vicenza: 92-58
Ribera-Parma: 76-54
Faenza-Taranto: 77-65
Como-Schio: 60-53
Bolzano-Priolo: 54-74
Alghero-Venezia: 57-76
Cavezzo-La Spezia: 56-78
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