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Michele Pais 14 dicembre 2013
L'opinione di Michele Pais
Imu, Tares e gli algheresi pagano


In questi giorni le cassette postali degli algheresi sono sommerse di bollette della Tares, arrivate ben oltre le scadenze arbitrariamente stabilite dall’amministrazione comunale dopo aver costretto i cittadini algheresi a file estenuanti presso gli uffici della Secal. Quello che però indigna è lo sperpero di denaro pubblico, brutto e fastidioso, che ciò ha provocato potendo tali risorse, in aggiunta agli oltre 2 milioni persi dalla amministrazione uscente, utilizzate per far fronte alle emergenze sociali ed economiche che la città sta vivendo! Un vero e proprio delitto in danno ai cittadini, privati ed imprenditori, che per l’incapacità di chi li amministra vengono tartassati senza, peraltro, ricevere in cambio servizi pubblici all’altezza dell’esorbitante costo. Ma l’imminente medesima scadenza ci ricorda anche l’altro pasticcio creato sull’Imu.

Su oltre 8000 comuni italiani Alghero rientra tra quei pochissimi nei quali si continuerà a pagare l’Imu sulla prima casa. Si tratta della cosidetta “mini Imu”, certo magari di piccolo importo ma dal principio aberrante, non accettabile, secondo cui una tassa non più esistente su tutto il territorio nazionale continua a esistere in alcuni Comuni mal amministrati come quello di Alghero. Ma noi siamo andati ben oltre.
Ed è così che viene tassata allo stesso modo la casa concessa dal genitore a titolo gratuito al figlio e le terze, quarte, quinte, ecc, case possedute, magari da società immobiliari. E’ evidente che non vi sia traccia di una proporzionalità tra chi possiede una seconda casa, acquistata con i risparmi di una vita e chi ne possiede 4, 5, 6, ecc e che con questa delibera pagheranno la medesima aliquota!

Altra enormità prevista è quella inerente la tassazione degli immobili artigianali e, comunque, produttivi. In un momento di grave depressione economica non solo non si è stabilita l’aliquota minima applicabile dello 0,46% ma la si è aumentata allo 0,98%!!! Si tratta di un’aliquota intollerabile per la maggior parte delle nostre imprese artigiane che hanno capannoni di grande metratura e che verranno messe definitivamente in ginocchio. Nulla, pertanto, è stato fatto per una corretta amministrazione e gestione del denaro pubblico e, per contro, sono state messe in opera tutta una serie di azioni che vanno in direzione esattamente contraria alle necessità delle famigli e delle aziende per garantirne la sopravvivenza.

E gli effetti, del tutto prevedibili, oggi li vediamo tutti!
Questa solo una parte della coda degli effetti di una delle esperienze amministrative più disastrose, mai conosciute prima, di Alghero della quale la sinistra deve assumersi tutte le responsabilità senza cercare di trovare facili capri espiatori sui quali addossare colpe che, invece, le sono tutte proprie. Ma purtroppo il danno è fatto ed è inutile parlare del passato per ribadire un concetto che, ormai, gli algheresi hanno ben chiaro. C’è la necessità di rimediare ai danni trovando soluzioni immediate così come, peraltro, il Commissario con i primi atti sta dando dimostrazione di voler fare confermando, purtroppo, la convinzione ormai diffusa tra i cittadini che la politica non solo è inutile per amministrare le Istituzioni ma, come in questo caso, anche profondamente dannosa. Una convinzione pericolosissima che evidentemente contraddice e nega i principi fondamentali della democrazia ma con la quale, tutti noi, siamo chiamati a fare i conti.
Commenti
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