Le emiliane si sono imposte per 62-41, punizione che non rende giustizia alle algheresi che non hanno meritano uno scarto finale di 21 punti. Il crollo è arrivato nelle battute finali
FAENZA - Parlare di vittoria sfiorata sarebbe forse eccessivo, ma sul parquet di Faenza la Mercede non ha certo demeritato. Dopo la convincente vittoria con il Cavezzo, la Mercede Alghero perde in trasferta contro le vice campionesse in carica di Faenza. Le emiliane si sono imposte per 62-41, punizione che non rende giustizia alle algheresi che non hanno meritano uno scarto finale di 21 punti. Il crollo è arrivato nelle battute finali. All´inizio del quarto e ultimo periodo la Mercede era sotto di sette punti. Partita contraddistinta dai numerosi errori al tiro su ambo le parti dove le difese si sono fatte apprezzare rispetto al lavoro in attacco. Il quintetto di partenza algherese è quello tipo con Monticelli, Brincat, Dimitrova, Lacy e Robertson. I primi punti di Faenza li firma Coelho. la Mercede risponde colpo su colpo con Ekaterina Dimitrova. La partita non decolla (6-3 al 5’) ma il pressing difensivo di Faenza crea problemi alla Mercede. L´ingresso di Silvia Favento, un pò come accadde con Cavezzo, da linfa e vigore all´azione della Mercede ma sotto canestro è la brasiliana Coelho a fare il bello e cattivo tempo. Lacy replica come anche Favento. Una bomba a fil di sirena di Simona Ballardini regala il parziale a Faenza (18-10). Si lotta su tutti i palloni e sotto di otto punti la Mercede si ripresenta sul parquet più intraprendente ricucendo lo strappo (18-14 al 13’) grazie a Silvia Favento. Difesa attenta e reattiva che mette in crisi Faenza che si affida ai tiri da tre. L’equilibrio resta fino alla sirena di metà gara (29-25). Le padrone di casa intuscono i rischi e in avvio di terzo periodo provano ad allungare con Pastore e Jokic (36-25 al 23’). Il tutto coglie di sorpresa le bianco-azzurre solo in parte e grazie alla buona vene realizzativa di Dimitrova accorciano le distanze fino al -10 (41-31) al 25´. Dopodichè i canestri restano immacolati fino al termine del periodo. L’ultima frazione vede l’ingresso di Anna Pernice, con Lacy e Roberston in panchina, e la difesa a zona. Si segna sempre pochissimo, ma la Mercede inizia a crederci (44-38 al 33’). Lacy ritorna in campo, ma improvvisamente la Mercede cammina a fari spenti. Faenza ne aproffitta e costruisce il gap decisivo (53-39 al 36’). La tripla di Casadio e i tiri liberi di Jokic sommati al quinto fallo di Lacy mettono la parola fine alla gara. Vince Faenza ma la Mercede è piaciuta per determinazione e carattere messo in campo. Faenza è vice campione d´Italia ma la Mercede per diversi tratti di gara ha quasi portato in parità i valori in campo.
FAENZA: Pastore 6, Ballardini 14, Jokic 11, Franchini 15, Casadio 6, Graziane 10, Angelino, Lolli Ceroni, Forni, Cappuccio.
MERCEDE: Iacono ne, Monticelli 1, Favento 13, Brincat, Lacy 10, Pernice, Martellini ne, Piroli 2, Dimitrova 11, Robertson 4.
ARBITRI: Del Gaudio di Assisi (PG) e Turbati di Livorno
Spettatori: 600 circa
PARZIALI: 18-10; 29-25; 44-34.
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