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A.B. 14 aprile 2014
Istat: Cagliari seconda città più cara d’Italia
Dopo Bolzano, il capoluogo sardo è il più caro per le famiglie. Se in Alto Adige una famiglia di tre persone spenderà 497euro in più all’anno, a Cagliari si spenderà 206euro, uno in più di Bologna


CAGLIARI - Secondo i dati definitivi resi noti oggi dall'Istat, il tasso d'inflazione a marzo è sceso, su base tendenziale, allo 0,4percento, dallo 0,5percento di febbraio, segnando il minimo dall'ottobre del 2009. Per il Codacons è una buona notizia che l'inflazione sia scesa e che, finalmente, i prezzi siano più somiglianti all'andamento della domanda. Quanto all'allarme deflazione, è decisamente infondato. La disinflazione non fa confusa con la deflazione. Inoltre non c'è alcun rischio che le famiglie smettano di comperare in attesa di un ulteriore calo dei prezzi, per la semplice ragione che i consumi sono già ridotti all'osso. Gli italiani hanno finito i soldi e non arrivando a fine mese hanno dovuto limitare all'essenziale persino l'acquisto di beni necessari come gli alimentari.

In ogni caso questa bassa inflazione, tradotta in cifre, equivale, in termini di aumento del costo della vita, ad una tassa annua pari a 134euro per una famiglia di tre persone. Il Codacons evidenzia che per una coppia di pensionati senza figli, con più di 65anni, l'inflazione allo 0,4percento corrisponde ad una tassa pari a 115euro. I pensionati, quindi, non solo non beneficeranno degli 80euro in più in busta paga, ma continuano a vedere sempre più eroso il loro potere d'acquisto.

Per quanto riguarda le città, la stangata maggiore è, ancora una volta, per i cittadini di Bolzano, che, per una famiglia di tre persone, spenderanno 497euro in più su base annua (1,1percento d’inflazione). Segue Cagliari con 206euro (0,8percento) ed al terzo posto i bolognesi, con 205euro (0,5percento). Va bene per i romani, che non spenderanno nulla di più ed ancora meglio per i veneziani, che risparmieranno 82euro (-0,2percento).
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