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M. P.
28 maggio 2014
Controreplica dell´opposizione al sindaco Scarpa
Il gruppo di opposizione presente in Consiglio comunale che ha votato contro l’applicazione della massima aliquota Tasi, risponde alla replica del sindaco Scarpa, secondo il quale le notizie relative all’aumento delle aliquote al 300 per cento, riportate sulla stampa sarebbero false

PORTO TORRES - Il gruppo di opposizione presente in Consiglio comunale (Massimiliano Ledda, Luciano Mura, Franco Pistidda, Angelo Canu, Davide Francesconi, Toni Chessa e Antonello Giovanetti), che ha votato contro l’applicazione della massima aliquota Tasi, risponde alla replica del sindaco Beniamino Scarpa, secondo il quale le notizie, riportate sulla stampa, relative all’aumento delle aliquote al 300 per cento, sarebbero false. Si legge nella lettera:
Entro il 16 Giugno i cittadini di Porto Torres si renderanno conto di chi racconta bugie sulla Tasi, l’ulteriore tassa che serve a finanziare il malgoverno del sindaco Beniamino Scarpa e della sua maggioranza. I cittadini sono alla mercé di questa Amministrazione e vengono sempre più spremuti e considerati come un bancomat, è incredibile come questo Sindaco sappia solo tartassare i cittadini senza riuscire a fornire servizi all’altezza, distruggendo quelli di qualità esistenti. Abbiamo mostrato con esempi concreti come la Tasi colpirà duramente i cittadini, invece di confutare i nostri calcoli il Sindaco si lascia andare alle sue solite confuse invettive. Scarpa e la sua imbarazzata maggioranza tentano di scaricare le responsabilità dell’applicazione della massima aliquota della Tasi sui tagli predisposto dal governo per riuscire a nascondere la loro incapacità nell’amministrare la città. Ma non è così. L’inasprimento della Tasi è solo per mantenere gli sprechi e l’improvvisazione amministrativa che si sono diffusi in questi anni sotto la guida di Scarpa. La proposta approvata dalla maggioranza è ispirata esclusivamente a criteri contabili e non tiene cono conto della situazione difficile e drammatica in cui versa la città di Porto Torres. Abbiamo messo in evidenza in Consiglio Comunale l’elevata incidenza della tassa sulle tasche dei contribuenti. Infatti non ci sono le detrazioni che per la vecchia Imu erano di 200 euro e di 50 euro per ogni figlio fino a 26 anni di età. Non ci sono riduzioni per le famiglie indigenti, non ci sono esenzioni per cittadini che ormai si possono classificare nella categoria degli invisibili. La mannaia proposta, del 2,5 x mille per tutti, ci è sembrata ingiusta e penalizzante per i nostri cittadini. Come opposizione abbiamo proposto dei correttivi respinti da una maggioranza sorda al di là delle affermazioni di principio. La città di Porto Torres sta vivendo il periodo più nero degli ultimi decenni. Ogni giorno il Palazzo Comunale è sotto assedio di operai che hanno perso il lavoro, di famiglie che non hanno i soldi per fare la spesa o che non possono pagare il fitto e le bollette. In questo clima, le tensioni sociali stanno per esplodere. Che senso ha oggi avere un bilancio consuntivo con oltre 5 milioni di attivo quando al contrario i cittadini sono sempre più poveri. Questa nuova tassa sui servizi indivisibili rappresenta una pesante stangata per i portotorresi e perciò a questa maggioranza abbiamo, inutilmente, chiesto di adottare misure razionali ed eque perché di rigore si può anche morire.
Il documento è stato firmato dai consiglieri comunali: Massimiliano Ledda, Luciano Mura, Franco Pistidda, Angelo Canu, Davide Francesconi, Toni Chessa e Antonello Giovanetti
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