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Pierpaola Pisanu
14 febbraio 2006
«Abusi» nell´ufficio idrico di Alghero: interviene l´Unione Nazionale Consumatori
L’allarme scatta in seguito alle segnalazioni di numerosi utenti che si sono recati all’ufficio idrico per sottoscrivere la richiesta di rateizzazione dei canoni idrici pregressi

ALGHERO - Nell’ufficio idrico di Alghero stanno distribuendo moduli zeppi di clausole vessatorie. La denuncia arriva dal comitato regionale dell’Unione Nazionale Consumatori. L’allarme scatta in seguito alle segnalazioni di numerosi utenti che si sono recati all’ufficio idrico per sottoscrivere la richiesta di rateizzazione dei canoni idrici pregressi. La domanda viene inoltrata su un modulo predisposto dagli uffici comunali. La lamentela degli utenti riguarda anche il fatto che gli impiegati starebbero negando il rilascio di tale pezzo di carta: «Viene fatto firmare in un´unica copia che rimane nell’esclusiva disponibilità del Comune», evidenzia Romano Satolli, presidente regionale dell’associazione dei consumatori. Satolli in un documento inviato al sindaco, all’assessore e al dirigente del servizio idrico, annuncia un prossimo ricorso all’autorità giudiziaria qualora persistano quelli che l’associazione definisce veri e propri «abusi»: Il modulo contiene una dichiarazione con la quale l’utente «riconosce incondizionatamente il credito del servizio idrico integrato»; «si obbliga a rinunciare a tutte le eccezioni che possono influire sull’esistenza e sull’azionabilità del credito», nonché «agli eventuali giudizi di opposizione proposti in sede civile»; «riconosce la facoltà al Comune di imputare i pagamenti come meglio riterrà». In base a queste clausole il Comune potrà inoltre richiedere in seguito gli interessi per ritardato pagamento e quelli per la dilazione a tasso extra legale «determinato in relazione al vigente tasso applicato dal Tesoriere comunale». L’Unione Consumatori ritiene del tutto illegittima la pretesa di far sottoscrivere tutta una serie di dichiarazioni di impegni e di rinunce, che investono addirittura il diritto di difesa davanti all’autorità giudiziaria. «Un simile modo di operare da parte dei responsabili del servizio idrico integrato si pone come palese manifestazione di inciviltà giuridica – precisa Romano Satolli – integra un comportamento evidentemente e gravemente vessatorio nei confronti degli utenti e ingenera anche il sospetto che costituisca un vero e proprio abuso d’ufficio». Inoltre secondo l’associazione a difesa dei consumatori questi dettami entrano in contrasto con le imposizioni del Regolamento delle Entrate approvato dal consiglio comunale lo scorso 27 ottobre. Il regolamento infatti non prevede nessuna condizione a carico di chi intende avvalersi della facoltà di rateizzare. L’Unione Nazionale Consumatori chiede la fine di tali abusi entro dieci giorni. Trascorsi i quali si passerà alle carte bollate.
Nella foto l´assessore Giancarlo Spirito
Commenti
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