|
S.I.
6 novembre 2014
«Ok il codice rosa, ma grave chiusura dei centri antiviolenza»
«Il Consiglio regionale approva il codice rosa in pronto soccorso, ma l’esecutivo è incapace di utilizzare anche gli strumenti che ha a disposizione», lo dicono i Riformatori per bocca del coordinatore Michele Cossa

CAGLIARI - «Il Consiglio regionale approva il codice rosa in pronto soccorso, ma l’esecutivo è incapace di utilizzare anche gli strumenti che ha a disposizione: i Centri antiviolenza rischiano la chiusura perché la Regione unilateralmente ha modificato in corso d’opera i criteri di ripartizione delle risorse destinate al funzionamento dei Centri e delle Case di accoglienza per le donne vittime di violenza». Lo dice il coordinatore regionale dei Riformatori sardi, Michele Cossa.
«Non bastano i proclami. La violenza si combatte anzitutto fuori dagli ospedali. Bene il codice rosa, ma penalizzare – dice ancora Cossa – soprattutto i centri del centro e del sud della Sardegna significa assumersi una grave responsabilità: la decisione della Regione sta comportando il ridimensionamento dei servizi».
«Un fatto gravissimo, soprattutto in un momento di grande attenzione e sensibilità su questi temi».
Commenti
|
|
|
|
|
 |
|
7:31
Alberto Bamonti ti chiede l’installazione di fototrappole nei punti più critici, maggiore presenza della Polizia Locale e verifiche puntuali sugli immobili destinati agli affitti turistici
|
|
|
 |
|
8:00
Ancora violato il cuore della città di Alghero. La provocazione: nei confronti di coloro che perpetrano questi atti incivili, non solo sanzioni pecuniarie, ma anche provvedimenti di allontanamento dalla città con opportuno daspo urbano
|
|
|
 |
|
15:08
«Guardiamo avanti con responsabilità, certi che otterremo i risultati che i cittadini si aspettano». Nel bel mezzo delle gravi difficoltà del servizio e con i lavoratori in agitazione, l’assessore si scaglia contro l’opposizione: «Non accettiamo quindi lezioni da chi ha trascurato per dieci anni il settore dell’igiene urbana»
|
|
|
 |
|
28/6/2026
«La situazione dell’igiene urbana ad Alghero rischia di precipitare proprio nel momento più delicato della stagione estiva. Da mesi il servizio è accompagnato da gravissime criticità e oggi si arriva al punto più caldo, con la proclamazione dello sciopero del 9 luglio e con una situazione complessiva di evidente abbandono del servizio»
|
|
|
 |
|
27/6/2026
«La pazienza è finita». Durissima presa di posizione della Fiadel che dichiara ufficialmente conclusa con esito negativo la procedura di raffreddamento per il cantiere dell’igiene urbana di Alghero Servizi Ambientali: Sciopero di 24 ore il 9 luglio 2026
|
|
|
 |
|
27/6/2026
Michele Pais punta il dito contro l’amministrazione comunale algherese: «Da quando si è insediata c’è sempre stata una scusa. Cambiano gli alibi, non i risultati»
|
|
|
|
|
29 giugno 29 giugno 29 giugno
|