Al termine di una giornata dominata dall’incertezza, l'Unione vince alla Camera e si porta a casa 340 seggi contro i 277 della Casa delle Libertà. Ancora incertezza al Senato. Sono 155 i seggi seggi alla Cdl e 154 all'Unione. Si attendono, però, i dati relativi al voto degli italiani all'estero
ROMA -
Elezioni Politiche 2006. Al termine di una giornata dominata dall’incertezza, l'Unione vince alla Camera e si porta a casa 340 seggi contro i 277 della Casa delle Libertà. La coalizione di sinistra ottiene, infatti, la maggioranza dei voti con il 49,8% contro il 49,7% della destra. Il centrosinistra - si legge sul sito del ministero dell'Interno - ha ottenuto alla Camera la maggioranza per 25.224 voti.
Ancora incertezza al Senato dove Silvio Berlusconi porta a casa il 50,2% contro il 48,9% di Romano Prodi, secondo il risultato fornito dal ministero dell’Interno sul totale delle 59.816 sezioni scrutinate. Sono 155 i seggi seggi alla Cdl e 154 all'Unione. Si attendono, però, i dati relativi al voto degli italiani all'estero (che permetteranno di assegnare altri 6 seggi). «I dati che stanno affluendo con grave lentezza dai seggi per il collegio estero, evidenziano una netta tendenza positiva per l'Unione», fanno sapere in una nota Gianni Pittella e Franco Danieli del Coordinamento degli italiani nel mondo. «Se il trend - si spiega - dovesse essere confermato, proprio il voto degli italiani all'estero darebbe un margine di maggioranza, in seggi, per l'Unione al Senato».
Dopo gli exit poll che avevano assegnato una netta vittoria all’Unione, la giornata è stata caratterizzata da una costante rimonta della Cdl fino al sorpasso vero e proprio al Senato. Insomma, un balletto di dati, un’altalena di emozioni con fughe in avanti e marce indietro. Dalle dichiarazioni di voto, infatti, era emersa un'affermazione del centrosinistra del 50-54% contro il 45-49% del Polo. Risultati smentiti via-via dalle proiezioni e, successivamente, dai dati del Viminale che hanno rivelato un vero e proprio testa a testa tra le due coalizioni al punto che a fine giornata Nexus stessa è costretta ad ammettere a proposito degli exit poll: «Qualcosa non è andato».
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