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S.A. 16 dicembre 2014
Cinese decapita la moglie e tenta suicidio: ora è in carcere a Nuoro
L´omicidio è avvenuto lunedì mattina a Orosei. L´uomo ha poi tentato il suicidio tagliandosi le vene con un coltello da cucina ma i tagli erano superficiali e si è ripreso in serata. Ora è rinchiuso nel carcere nuorese di Badu ´e Carros


OROSEI - Ha lasciato l'ospedale ed è ora rinchiuso nel carcere nuorese di Badu 'e Carros, dove è stato portato poco prima di mezzanotte, Wu Xiaobo, il commerciante cinese, di 39 anni, che ieri mattina (lunedì) nella loro casa di Orosei, ha ucciso la moglie Xia Lingfen, di 32 anni, con dieci colpi d'ascia, decapitandola. L'uomo ha poi tentato il suicidio tagliandosi le vene con un coltello da cucina ed è stato ricoverato nell'ospedale San Francesco di Nuoro.

I tagli, però, erano superficiali e l'uomo già in serata stava meglio, per questo è stato dimesso e portato in carcere. Mentre il cadavere della donna si trova nella camera mortuaria del San Francesco in attesa dell'autopsia che sarà effettuata dal medico legale, Vindice Mingioni, probabilmente in giornata. I carabinieri della Compagnia di Siniscola e del Comando provinciale di Nuoro che effettuano le indagini, coordinati dal magistrato Andrea Schirra, cercano di scandagliare gli ultimi giorni di vita della coppia anche attraverso le testimonianze di loro connazionali che vivono a Orosei dove i due coniugi hanno un negozio e soprattutto parlando con la loro collaboratrice che ieri mattina, non vedendoli arrivare in negozio, ha scoperto la tragedia. I militari in queste ore si sono messi in contatto con i parenti della donna in Cina, dove la coppia ha anche due figli piccoli, tramite l'ambasciata italiana per capire se la salma dovrà essere rimpatriata o se verrà seppellita in Italia.

L'omicidio è avvenuto nel negozio di loro proprietà in via Nazionale a Orosei. A scoprire la tragedia è stato un collaboratore che ha visto il negozio chiuso. Scattato l'allarme, sul posto sono intervenuti i carabinieri di Orosei e Siniscola e un'ambulanza del 118. Una decina di colpi di ascia alla testa, inferti dal marito, che dopo la furia omicida si è tagliato le vene. I vicini della palazzina, dove la coppia abitava, avrebbero raccontato che l'uomo era depresso e che in passato avrebbe avuto problemi psichici.
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13/1/2026
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