Due i colpi di pistola contro la porta. Ad accorgersene, lo stesso primo cittadino Marco Melis, rientrato in Municipio dopo il ponte del primo maggio. Condanna del presidente del Consiglio regionale Ganau
ARZANA – Durante il ponte del primo maggio, ignoti hanno esploso due colpi d'arma da fuoco contro la porta finestra del sindaco di Arzana Marco Melis. Ad accorgersene, è stato lo stesso primo cittadino, quando, questa mattina (lunedì), ha fatto rientro in Municipio. E' stato Melis ha chiamare subito i Carabinieri della Compagnia di Lanusei, che hanno effettuato i rilievi del caso. «In dieci anni di amministrazione del paese non ho mai avuto problemi. Mi rendo conto però che c'è sempre una prima volta, ma sono cose che fanno male», ha dichiarato all'Ansa il primo cittadino.
«Dura condanna per il vile atto intimidatorio e massima solidarietà al sindaco di Arzana, Marco Melis». Il presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Gianfranco Ganau, interviene in merito agli spari contro l'ufficio del sindaco nel municipio di Arzana. «Quanto è accaduto - dichiara Ganau - è un atto ignobile che non può essere in alcun modo giustificato». «Appena qualche mese fa - sottolinea - il ministro Alfano aveva preso impegni ben precisi con la Sardegna che condivide insieme alla Sicilia, alla Puglia e alla Calabria il triste primato del maggior numero di atti intimidatori contro gli amministratori locali. In particolare l'istituzione di un osservatorio permanente al Viminale sul fenomeno e soprattutto la scelta di costituire insieme all'Anci un fondo assicurativo a favore dei sindaci vittime d'intimidazioni».
«Credo che al di là del percorso che entrambe le azioni indicate dal titolare del dicastero dell'Interno stiano seguendo - conclude Ganau - la strada da intraprendere con forza sia quella della definizione di una norma ad hoc da introdurre nel sistema penale italiano, che riconosca, nello specifico, l'attentato contro i pubblici amministratori, così come peraltro indicato nella risoluzione approvata dalla prima commissione permanente del Consiglio regionale da me personalmente consegnata al ministro, al termine dell'incontro a Cagliari».
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