L´operazione Dirty Oil della Guardia di Finanza ha portato agli arresti domiciliari un imprenditore e sua moglie. Nell´occasione, è stato sequestrato un terreno agricolo di 4500metriquadrati e disponibilità finanziarie pari ad oltre 150mila euro
ARBATAX – Bancarotta fraudolenta aggravata per 12milioni di euro. Con quest'accusa, l'amministratore di una società e sua moglie sono stati arrestati al termine dell'operazione “Dirty Oil”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Lanusei ed eseguita dalla Guardia di Finanza di Arbatax.
Nell'occasione, è stato sequestrato un terreno agricolo di 4500metri quadrati e disponibilità finanziarie pari ad oltre 150mila euro. Stando alle ricostruzioni degli inquirenti, tutto sarebbe partito dalla constatazione del grave stato di insolvenza in cui versava una società operante nel settore della vendita di prodotti petroliferi (oltre 16milioni il passivo relativo ad una lunga serie di cartelle esattoriali), che ha indotto il procuratore a richiedere il fallimento della società (dichiarato nel marzo del 2014 dal Tribunale di Lanusei).
Da li, sono scattati gli accertamenti relativi ad ipotesi di reati fallimentari e societari. Dall'analisi documentale, sarebbe emerso l'ingente esposizione debitoria nei confronti dell'Erario scaturita da una reiterata e prolungata serie di violazioni tributarie e penali (ci sarebbero anche diverse denunce di frode ed evasione fiscale) di cui l'amministratore della società fallita si è reso responsabile nel corso degli ultimi quindici anni.
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