Il primo cittadino nuorese risponde alle dichiarazioni del coordinatore del Centro Studi dei Riformatori sardi Franco Meloni in materia di sanità, spese e poltrone
NUORO - «Sulla sanità niente lezioni dai Riformatori. Piuttosto la tranquillità che viene dalla posizione del governo di centrosinistra della Sardegna che attraverso l'assessore Luigi Arru e i componenti della commissione regionale sanità Daniela Forma e Lorenzo Cozzolino, ha chiarito lo scenario: la Asl di Nuoro non rischia il depotenziamento ed i servizi assicurati ai cittadini del Centro Sardegna saranno di più e migliori».
Inizia così l'intervento del sindaco di Nuoro Alessandro Bianchi, che risponde così alle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dal coordinatore del Centro Studi dei Riformatori sardi Franco Meloni in materia di sanità, spese e poltrone
[LEGGI]. «Nessun accorpamento di Asl – prosegue il primo cittadino nuorese - ma creazione di una centrale unica di acquisto per una diminuzione reale della spesa. Con buona pace dei Riformatori, che ancora rincorrono i falsi miti dei risparmi per accorpamento».
«Ai Riformatori, così esperti e così bravi, chiedo come mai nei cinque anni di governo regionale da loro sostenuto e in cui hanno avuto responsabilità rilevanti in quelle poltrone di cui parlano, la spesa sanitaria è aumentata a dismisura, la centrale unica d'acquisto non è stata realizzata ed i servizi offerti ai cittadini sono peggiorati. C'è una grande differenza fra il predicare ed il razzolare: e lo sanno bene i dipendenti delle province, costretti ad un futuro incerto dalle politiche sciagurate e demagogiche dei Riformatori. La salute, il benessere, i servizi per i cittadini sono ben altra cosa e infatti, la sanità che il centrosinistra sta disegnando per l'Isola considera la Asl di Nuoro fondamentale per il riordino generale dei servizi in Sardegna», conclude il sindaco Alessandro Bianchi.
Nella foto: il sindaco di Nuoro Alessandro Bianchi
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