«Fino alle 16.40 di ieri eravamo ufficialmente in A2, viste le e-mail ricevute in data 15 e 17 luglio dal Settore Agonistico Federale che ci comunicava ufficialmente il ripescaggio e (nella seconda) ci invitava ad iscriverci al campionato per poter diramare i calendari», dichiara il gm algherese Francesco De Rosa, che minaccia una battaglia legale
ALGHERO - «La Asd Mercede Basket in merito alla convulsa giornata di venerdì 17 luglio ed al “ripescaggio-non ripescaggio”, comunica che nelle prossime ore valuterà quale via intraprendere a tutela dei propri diritti». Inizia così una nota della società algherese che, nel giro di poche ore, si è vista ripescare in serie A2 nazionale di pallacanestro femminile
[LEGGI], per poi riprecipitare nella B regionale. Ed ora, la Mercede vuole vederci chiaro.
«Fino alle 16.40 di ieri – spiega il general manager biancoblu Francesco De Rosa - eravamo ufficialmente in A2, viste le e-mail ricevute in data 15 e 17 luglio dal Settore Agonistico Federale, che ci comunicava ufficialmente il ripescaggio e (nella seconda) ci invitava ad iscriverci al campionato per poter diramare i calendari. Da quel momento in poi, qualcosa è evidentemente cambiato. Vorremmo solo capire il motivo e valutare come tutelare l'Associazione».
«È prerogativa del Consiglio Frderale ripescare o meno – prosegue De Rosa – però, in questo caso, noi ed Udine siamo stati vittime di giochi politici tra Fip e LegA, questo non ci va giù. Col nostro ripescaggio, sarebbe stata confermata la struttura dei tre gironi prevista dalle Doa: tre gironi da dieci squadre ciascuno. Ora, chi si era iscritto sulla base di questa divisione in tre gironi, chi lo tutela? Ieri, in Federazione hanno fatto una figura ridicola: la "mano destra" non sapeva cosa faceva la "mano sinistra", o entrambe facevano la stessa cosa». Da lunedì, la palla passerà ai legali e si attendono novità a breve, col rischio che il ricorso possa bloccare i calendari della serie A2.
Nella foto: il general manager della Mercede Alghero Francesco De Rosa
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