Gli ex primi cittadini di Borore e Noragugume e gli altri tre destinatari delle misure cautelari hanno preferito avvalersi della facoltà di non rispondere davanti al gip del Tribunale di Oristano Pinello ed al pm Mammone
BORORE – Oggi (lunedì), i cinque destinatari delle misure cautelari emesse dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Oristano Annie Cecile Pinello, nell'ambito dell'operazione “Hazzard”, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Davanti al gip ed al pubblico ministero Armando Mammone, i primi a comparire sono stati Michele Corda e Salvatore Ghisu, rispettivamente. ex sindaci di Noragugume e Borore, entrambi agli arresti domiciliari da venerdì
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L'operazione, che ha portato a ventiquattro perquisizioni (tra uffici pubblici e privati), quattordici indagati, tre divieti di dimora e due persone agli arresti domiciliari, si è concretizzata nella mattinata di giovedì 16 luglio ed ha visto in azione i Carabinieri del Comando Provinciale di Oristano, in collaborazione con gli uomini della Sezione di Polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Oristano e con i militari delle Compagnie di Bitti, Cagliari, Ghilarza, Macomer, Nuoro, Ottana e Quartu Sant'Elena.