|
A.B.
31 ottobre 2015
«Ci concentriamo sul campionato e pensiamo a Venezia»
Le parole di coach Meo Sacchetti, che ha incontrato i giornalisti nella conferenza alla vigilia della sfida contro la Reyer Venezia, avversaria del Banco di Sardegna Dinamo Sassari nel posticipo della quinta giornata di campionato

SASSARI - Questo pomeriggio (sabato), nella Club House societaria di Via Pietro Nenni, il coach del Banco di Sardegna Dinamo Sassari Meo Sacchetti ha incontrato la stampa in vista del match di domani, contro la Reyer Umana Venezia di Charlie Recalcati, per la quinta giornata del massimo campionato nazionale. «Incontriamo quella che reputo una delle squadre potenzialmente più competitive della stagione, come dissi in tempi non sospetti è tra le quattro favorite allo scudetto. Ha cambiato qualcosa rispetto allo scorso anno mettendo dentro un play e un centro nuovi, due grandi professionisti. È una squadra dalla buonissima difesa che gioca anche in velocità», esordisce Sacchetti.
Come sta la squadra?
«Abbiamo vissuto la bella atmosfera di Tel Aviv, che finora avevamo visto solo in tv. Ora torniamo qui, stasera ci alleniamo e ci concentriamo sul campionato. Sul round 3 non posso parlare di “prestazione deludente”, perché è pur sempre Eurolega, se dovessimo parlare di qualcosa deludente penserei piuttosto all’approccio contro Brindisi in casa. Dobbiamo capire che ci confrontiamo con squadre di un altro livello. Al momento ci manca qualcosa in termini di costanza in tutta la partita, come con il Cska e il Maccabi e c’è qualche giocatore che ci può dare di più. C’è il rammarico della prima partita con il Darussafaka, che ci avrebbe dato qualcosa in termini di atteggiamento, ma alla fin fine sarebbero stati solo due punti. Adesso pensiamo a Venezia. Arriviamo da una buona partita di Chris, Varnado sta crescendo nonostante la botta a Varese, Joe ci ha dato tanto in campionato e ha accusato un po’ in Eurolega, ma ha mostrato il suo potenziale. Sicuramente vogliamo un coinvolgimento maggiore dei nostri play, che costruiscano un po’ di più: ci serve che oltre a dei realizzatori siano anche dei registi».
Come sta Petway?
«A volte ai giocatori succede di avere un blocco, ci è già successo con qualcuno prima di lui, Brent è il primo a sapere che non sta rendendo come dovrebbe. Abbiamo aspettato tanti giocatori che venissero fuori e attendiamo che lui ci faccia vedere ciò per cui l’abbiamo scelto. Non è una questione anagrafica, può succedere di avere black out mentali anche ai giocatori di esperienza; sappiamo che ci può dare una mano, pensiamo che possa entrare poco per volta per il livello che gli compete. Abbiamo parlato con lui, si sta allenando bene ed è ben inserito nel gruppo. Serve che anche il pubblico capisca che è in un momento difficile e ha bisogno del sostegno di tutti».
Domani che partita si aspetta?
«Sarà una partita importante e servirà avere un approccio mentale pronto per non permettere quanto successo con Brindisi. Sarà durissima perché è una squadra che arriverà quasi fino alla fine».
Nella foto: coach Meo Sacchetti
|