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A.B.
10 agosto 2016
Peste suina africana: sanzioni ridotte
La Giunta Regionale, in stretta collaborazione con il Ministero della Salute, ha messo a punto un provvedimento che consente la regolarizzazione a chi ancora esercita attività di allevamento illegale, senza andare incontro alle pesanti sanzioni previste dalla normativa nazionale

NUORO - Ultima chiamata per gli allevatori irregolari di suini. La Giunta Regionale, in stretta collaborazione con il Ministero della Salute, ha messo a punto un provvedimento che consente la regolarizzazione a chi ancora esercita attività di allevamento illegale, senza andare incontro alle pesanti sanzioni previste dalla normativa nazionale. «Ieri sera, a Nuoro, abbiamo incontrato i sindaci dei Comuni maggiormente interessati dall’allevamento illegale di suini e dal pascolo brado - ha spiegato il presidente della Regione Autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru - Abbiamo illustrato il provvedimento, che è frutto del lavoro paziente e determinato portato avanti con il Ministero. Da parte dei sindaci abbiamo trovato grande collaborazione e la consapevolezza che è una battaglia di tutti: vincerla significa dare alle zone interne una straordinaria possibilità di sviluppo».
«Adesso non ci sono più alibi: coloro che intendono operare nella legalità avranno tutti i vantaggi, soprattutto di carattere finanziario, messi a disposizione dalle istituzioni. Chi invece deciderà di continuare a operare in spregio alle regole e al rispetto della tutela della salute dei consumatori, lo farà per propria scelta e rifiuterà una occasione storica, assumendosene tutta la responsabilità». Così Alessandro De Martini, direttore generale della presidenza della Regione Sardegna e responsabile dell’Unità di progetto per l’eradicazione della peste suina africana, che ha aggiunto: «Riuscire ad avere questa ennesima apertura da parte del Ministero della Salute non è stato un lavoro facile. Da adesso in poi si misurerà ancora di più il senso di responsabilità degli allevatori illegali e quello di collaborazione degli amministratori locali». «Come sappiamo tutti, la peste suina è un impedimento pesantissimo allo sviluppo delle zone interne», ha sottolineato l’assessore regionale della Sanità Luigi Arru.
«Ma non dobbiamo dimenticarci che si tratta di una malattia infettiva grave, che deve essere assolutamente eradicata. Dal momento che l’effetto sull’uomo non è visibile, qualcuno è convinto che non ci sia il danno, ma non è così: può portare malattie come la trichinellosi. È necessario sconfiggerla definitivamente, ed emergere dall’illegalità è la chiave per riuscirci», ha concluso Arru. «Stanno partendo tutte le misure del Programma di sviluppo rurale e questa ulteriori possibilità che si sta dando alle aziende per emergere e regolarizzarsi può essere colta pienamente anche con la possibilità di intercettare i fondi per la infrastrutturazione, per esempio per le recinzioni, con la misura 4.1 - ha aggiunto l'assessore regionale dell'Agricoltura Elisabetta Falchi - Quello che abbiamo fatto è un quadro completo di misure di agevolazione per allevare in maniera corretta e stiamo mettendo a disposizione risorse importanti del Psr con le misure del benessere e con le altre. C’è un disegno complessivo di incentivi all’allevamento corretto e virtuoso».
Nella foto: un momento dell'annuncio
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