Un vero e proprio calvario quello avviato dalla Presidente Todde sulla sanità: nuovo pronunciamento sfavorevole del Tribunale Amministrativo Regionale. Annullata la delibera della giunta Todde che dichiarava decaduto l’ex dg dell’Azienda sassarese, Flavio Sensi
SASSARI - «L’unica modalità esecutiva del presente giudicato è quella del ripristino dello
status quo ante rispetto all’adozione dell’atto impugnato di nomina del commissario e dichiarazione di decadenza del ricorrente dall’incarico ricoperto». Il tribunale amministrativo regionale, nel pomeriggio di oggi 15 gennaio, ha emesso la sentenza relativa al ricorso che l’ex direttore generale della Asl di Sassari, Flavio Sensi, ha fatto contro la Regione a seguito della nomina dei commissari delle Asl sarde, compresa quindi anche quella di Sassari, nomina poi bocciata dalla Corte costituzionale. Sono così annullati gli atti della Regione riferiti alle nomine dei commissari delle Asl, come d’altronde aveva deciso la corte costituzionale.
Durissimi i primi commenti. «Dopo il clamoroso schiaffo inflitto dalla Corte Costituzionale, che ha demolito la presunta riforma della sanità regionale voluta dalla Giunta, arriva ora anche il sonoro ceffone del TAR, che certifica il pasticcio amministrativo e giuridico prodotto dall’esecutivo regionale» ha dichiarato Marco Tedde, consigliere nazionale di Forza Italia, che parla di atto grave, fondato su una norma poi espunta dall’ordinamento, che oggi viene definitivamente sconfessato in sede di giurisdizione amministrativa.
Siamo dunque di fronte a una ricostruzione chiara: la titolarità delle funzioni resta in capo all’Azienda sanitaria di Sassari secondo l’assetto originario, e ogni forzatura politica imposta dalla Giunta Todde si rivela per quello che è stata: un abuso di potere travestito da riforma. «Le conseguenze di questa gestione pasticciona non sono solo politiche o istituzionali, ma ricadono pesantemente sulla comunità, sui servizi sanitari, sugli operatori e sui cittadini, costretti a subire mesi di incertezza, paralisi decisionale e confusione organizzativa. Un danno enorme, che qualcuno dovrà spiegare e, soprattutto, assumersi la responsabilità di aver provocato». «Dopo aver preso un granchio con la Corte Costituzionale, la Presidente Todde ne prende un altro con il TAR. Due sentenze, due bocciature nette, un unico denominatore comune: l’improvvisazione e l’arroganza di una Giunta che ha giocato con la sanità dei sardi».
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