Dopo tre lunghi mesi di astinenza arriva la tanto attesa vittoria. Ancora possibile la salvezza
OLMEDO – La luce in fondo al tunnel si vede. Da tre mesi la Mercede Alghero correva a fari spenti ma finalmente è riuscita a mettere fine al lunghissimo periodo di ampasse coinciso con 13 sconfitte consecutive. Vittoria sulla Pool Comense, storica verrebbe da dire considerato il blasone e il palmares delle lariane. Nelle sfida senza ritorno di Olmedo, le algheresi si riscoprono grandi e si ritagliano una serata di quelle da incorniciare. Il valore del match di ieri era lo stesso della mitica sera a Pontedera (promozione in A1) o delle partite playout salvezza a Chieti e Cavezzo. Il successo per 53-44 sulle nerostellate riapre per buona parte i giochi in coda alla classifica. La Mercede lascia l’ultimo posto della classifica e guadagna la penultima piazza con 5 punti. La linea di galleggiamento è posta adesso a meno tre quando al termine della regular season mancano cinque partite. Le prossime due in trasferta (Montichiari e Cavezzo) poi test a Olmedo col San Raffaele Roma. Napoli e Venezia, che presumibilmente a metà aprile saranno gia qualificate ai playoff, sono le ultime due gare stagionali. La fetta più grande per la lotta salvezza era in palio ieri. Le bianco-azzurre l’hanno fatta loro con estrema sicurezza e merito. In vantaggio dall’inizio del secondo quarto, hanno poi tenuto per diverso tempo il pallino del gioco tra le loro mani. Prova sopra la sufficienza per tutti, ma particolare nota di merito per Sarah Austmann top scorer della partita con 17 punti finali in 36’. Impeccabile dal campo (4/6), decisiva nei momenti giusti da tre e praticamente perfetta in lunetta (6/8). Dimitrova e Favento, in campo per quasi tutta la partita, hanno inciso rispettivamente con 10 punti tutti dal campo e con 8. Infallibile in lunetta, attenta in fase di marcatura. In panchina Manuela Monticelli. Popov ha schierato nello starting five Dimitrova, Austmann, Piroli, Randall e Favento. Le scelte di coach Walter Montini sono cadute su Bouderra, Zampilla, Invernizzi, Aziz e Turner. Avvio di gara frenato per le padrone di casa. Inizia bene la Pool Comense. Apre le marcature Zampilla con una tripla, poi Aziz e Invernizzi staccano subito un +5 (2-7) dopo 2’. Randall guida le sue alla rimonta anche se Aziz in lunetta (1/2) non ne approfitta per allungare. Austmann e Favento pervengono all’8-8. Allunghi su entrambi i fronti. Quello decisivo quasi al termine del primo quarto le imprime Silvia Favento la cui tripla (unica nel match) regala il +3 (17-13) dopo i primi 10’. Break di 0-5 per la Pool all’uscita dei blocchi del secondo quarto. Turner e Invernizzi riportano il punteggio in parità (17-17) ma Favento (2/2) nei liberi riporta sopra la Mercede che riesce a portarsi fino al +5 con Piroli e Robertson. E’ il primo massimo vantaggio algherese. Angela Zampella, dall’alto della sua esperienza, suona la carica per la Comense che lima qualche punto. La neo entrata Elisa Silva, pedina della nazionale azzurra giovanile, non sbaglia un colpo in lunetta. E’ 25-23 a 3’ dalla fine del primo tempo. Robertson si regala 6 punti nel solo secondo quarto. Gli ultimi due garantiscono il +5 (31-26) al cambio di campo. Mercede ordinata e concentrata in campo e manovra fluida. Dimitrova e Favento metromoni della manovra con Randalle e Robertson terminali sotto canestro. Per la Pool Comense 7 punti per Aziz spesso confusionaria sotto canestro e Latoya Turner ancora sotto il par. Frizzante partenza nel terzo quarto. I punti di vantaggio da cinque diventa dieci. Tripla di Austmann e canestro di Dimitrova per il 36-26. Raggiunto il nuovo massimo vantaggio, la Mercede incontra la prima e unica crisi della partita. Arriva nel cuore del terzo periodo. Popov cambia pelle al quintetto. Inserisce Martellini e Negri, muta qualcosa sotto canestro, conferma Favento e Austmann. La Comense incalza con i punti di Mara Invernizzi e Angela Zampella e arriva fino al -4 (37-33). Superata al crisi inizia la discesa. La guida Sarah Austmann con un chirurgico 5/6 in lunetta anche se non basta visto il controbreak finale di Como con 4-0 firmato Turner e – nei liberi – Convito e Zampella. Parziale di 10-11 e score totali che sorride per 41-37 alla Mercede. La partita a scacchi prosegue e la sfida salvezza ha il suo epilogo. Di Latoya Turner il primo graffio nell’ultimo quarto, -2. Sarah Austmann scalda la mano e da quasi sette metri infila la prima e unica bomba della partita. Dimitrova allunga il passo (46-40) ma Aziz sbaglia troppo nei liberi (2/4). Sull’asse Randall-Austmann nasce il nuovo massimo vantaggio. Un bel +12. Bonus Comense esautoro. La tedesca trova il canestro e si supera in lunetta. E’ 52-40. Aziz litiga in lunetta, peggio fa la Dimitrova (0/2). Le americane Turner e Aziz trovano gli ultimi punti del match per la Pool Comense. Poi 1/2 di Sarah Austmann nei liberi finali. Vince la Mercede 53-44. Terza vittoria stagionale dopo La Spezia all’overtime e, il 17 dicembre, con Montichiari. Ora – oltre tre mesi dopo – nuova vittoria con la Pool Comense. Finalmente. Ora il blocco psicologico non c’è più. La mente è sgombra per una nuova avventura, anzi per le prossime tre. Dal primo al 14 aprile con Montichiari, Cavezzo e San Raffaele Roma. Il viaggio per restare in serie A1 prosegue. Manzoni direbbe, adelante con juicio.
MERCEDE ALGHERO – POOL COMENSE 53-44
MERCEDE ALGHERO: Monticelli ne, Favento 8, Austmann 17, Passon ne, Negri, Martellini, Piroli 4, Dimitrova 10, Robertson 6, Randall 8. All. Miroslav Popov
POOL COMENSE: Bouderra 4, Silva 2, Donvito 1, Turner 10, Invernizzi, Fassina ne, Zampella 8, Aziz 10, Cotta ne. All. Walter Montini
ARBITRI: Rostain (Torino) e Castellari (Bologna)
PARZIALI: 17-13, 31-26; 41-37, 53-44
Nella foto la Dimitrova (Mercede Alghero)
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