Lo scontro diretto tra due concorrenti per la salvezza va a San Raffaele che è gia al sicuro da tempo
OLMEDO – Ama l’autolesionismo questa Mercede Alghero. Il rischio sta diventando il suo mestiere manco fosse un agente 007. Niente licenza di uccidere bensì licenza di rimettersi in maniera rischiosa in discussione in questa angusta serie A1. Rischiosa come la sua classifica che alla luce della sconfitta interna col San Raffaele Roma (65-67) continua a vederla al terzultimo posto della classifica con 7 punti, mini bottino che a due partite dalla fine vorrebbe ancora dire disputare i playout e giocarsi la salvezza nelle sfide per la permanenza in A1. Aldilà della sconfitta, la rabbia maggiore è che un’altra occasione per mettersi al riparo è stata gettata alle ortiche. Lo scontro diretto tra due concorrenti per la salvezza va a San Raffaele che è gia al sicuro da tempo. La Mercede cammina come un trapezista su una corda sospesa in area. Da qui a sabato scorso può arrivare fino alla fine ma allo stesso tempo rischia di cadere rovinosamente. Vincere con Roma avrebbe voluto dire avere tre punti di vantaggio su Maddaloni con ancore quattro punti a disposizione. La sconfitta, almeno per questa settimana, lascerà gli scenari di classifica immutati. Maddaloni gioca nella tana della capolista Faenza. Cavezzo riceve Napoli. Difficile prevedere scossoni. Ma gia fra tre giorni, mercoledì 18, gli orizzonti potrebbero cambiare. Perdere con San Raffaele, mette la Mercede Alghero nelle condizioni obbligatorie e trovare almeno una vittoria con una tra Napoli e Venezia. Sì perché mercoledì Maddaloni potrebbe effettuare il sorpasso ai danni delle algheresi vincendo in casa con Cavezzo. Tale combinazione farebbe piombare nuovamente le bianco-azzurre al penultimo posto che prevede la retrocessione immediata in A2. Peccato davvero. Ieri a Olmedo servivano i due punti. Sono ben inutili i punti di penalizzazioni altrui se poi ti metti da solo il bastione tra le ruote. Molte cose con le romane non hanno funzionato. In primis il rendimento dalla lunetta (4/11) oltre a un atteggiamento troppo remissivo proprio nel momento in cui occorreva rientrare nel match. Popov inizia con Monticelli, Austmann, Dimitrova, Robertson e Randall. Di contro San Raffaele replica con Di Battista, Gelfusa, Danzi, Kresovic e Machanguana. L’uscita dai blocchi promette bene per le catalane che sbloccano il punteggio con una tripla di Austmann. Piroli e ancora una bomba di Austmann danno l’8-3 dopo 3’. Ancora un tiro da tre, stavolta di Manuela Monticelli, lascia le bianco-azzurre sul +4. Roma si sveglia nei 2’ finali. Break ospite di 9-0 che ammutolisce le padrone di casa superate dai punti di Kresovic, Machanguana, Gattini, Danzi e Di Battista che offre il momentaneo +6 (13-19) prima del canestro di Piroli che chiude il primo quarto sul 15-19. La Mercede cede di schianto proprio quando non poteva permettersi di distrarsi. San Raffaele, sulla scia della prima frazione, continua a premere sull’acceleratore dando una prima spallata alla Mercede. +8 (15-23) con i punti di Gattini e Di Battista. Per fortuna, arriva la reazione delle algheresi che riescono a pareggiare i conti con Austmann e una doppia tripla di Silvia Favento. Dal 3’ dei secondi 10’ San Raffaele ritorna in testa nel punteggio senza mai abbandonarlo. Le brave Kresovic, Machanguana e Danzi le autrici dei canestri che confermano le ospiti davanti. Emma Randall tiene a galla la Mercede con punti dal campo. Alla fine sarà 7/16 da due. Disastri enormi in lunetta. Holly Robertson sbaglia tutto quello che c’è da sbagliare. Errori a catena, uno dietro l’altro. Alla fine la sua percentuale nei liberi sarà 1/6. Errori, tra l’altro, commessi nei momenti focali del secondo quarto. L’unico punto della partita di Ekaterina Dimitrova chiude la seconda frazione sul -5 (33-38). Ancora San Raffaele determinato al via del terzo quarto, come nel secondo. Machanguana e Kresovic ristabiliscono il +8 poi rintuzzato da Valentina Piroli. Popov cambia. Robertson in giornata nerissima torna in panchina. Spazio a Randall, più concreta, ma in generale è una Mercede sterile nella terza frazione. Solo l’australiana si distingue con 5 punti. Kresovic cecchino (2/2) da tre. Machanguana perfetta in area sfruttando alcuni errori macroscopici delle padrone di casa. Danzi chirurgica sotto canestro e precisa in fase difensiva. Il terzo quarto si chiude ancora sul -5 (48-53). San Raffaele prova a chiudere subito i conti e passare alla cassa. Sarah Austmann sta bene e mette a segno quattro punti fino ad arrivare ancora sul -5 (52-57). Stesso discorso per Emma Randall che dal campo e in lunetta riacciuffa il -5. Selene Scimitani entra e segna: 12’ e 7 punti all’attivo tanto quanto basta per il +9. Esauriti i bonus, l’ancora di salvezza sono i tiri da tre. Austmann scalda la mano trovando il 60-64 a 2’ dalla sirena. Quaranta secondi dopo altra tripla di Randall e si arriva al 63-64. Partita riaperta a 78 secondi dalla fine. Quando le carte sono rimescolate, gli arbitri prendono lucciole per lanterne. Un fallo subito da Barbara Negri viene fischiato fallo contro e manda in lunetta Di Battista che fa ½ (63-65). Kresovic allunga il passo. Con l’unico punto di Negri si va sul -2. Favento cerca la tripla ma subisce fallo. Il duo arbitrale sorvola. E’ una sconfitta. Mercoledì si va a Napoli. Impresa proibitiva. Maddaloni potrebbe sfruttare tale turno. Ospita Cavezzo e se lo batte e la Mercede torna a mani vuote dal PalaBarbuto le parti in classifica si invertono con Maddaloni nei playout e Mercede virtualmente retrocessa. Sabato 21 gran finale: Mercede a Olmedo con Venezia e Maddaloni a Ribera. Non va trascurato un particolare: per frode sportiva i 4 punti di penalizzazione di Maddaloni potrebbero anche diventare retrocessione a tavolino. Mercede però aiutati, che il cielo ti aiuta.
MERCEDE ALGHERO – SAN RAFFAELE ROMA 65-67
MERCEDE ALGHERO: Monticelli 5, Favento 8, Austmann 15, Passon ne, Negri 2, Martellini ne, Piroli 6, Dimitrova 1, Robertson 9, Randall 19. All. Misoslav Popov
SAN RAFFAELE ROMA: Di Battista 6, Servillo ne, Cinilli, Kresovic 19, Gelfusa, Machanguana 17, Danzi 12, Gaspardo, Scimitani 7, Gattini 6. All. Amedeo D’Antoni
ARBITRI: Ceratto (Alessandria), Cappello (Agrigento)
PARZIALI: 15-19, 33-38; 48-53, 65-67
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