La Camera di Commercio del nord Sardegna e il suo presidente Stefano Visconti fanno una richiesta chiara alla Regione: l´abolizione della tassa da 6,5 euro a passeggero pagata dalle compagnie aeree per favorire un aumento del traffico nei mesi invernali
ALGHERO - L'imminente periodo pasquale si configura come una cruciale occasione di analisi per il comparto turistico. Il presidente della Camera di Commercio del nord Sardegna, Stefano Visconti, lancia un messaggio chiaro al mondo imprenditoriale e alla politica regionale: è indispensabile superare il vincolo della stagionalità estiva con tutti gli strumenti a disposizione in grado di garantire stabilità economica e occupazionale all'isola. L'obiettivo dichiarato è l'allargamento della stagione turistica fino a coprire l'intero anno. Secondo Visconti «l'attuale dipendenza legata ai picchi stagionali, che si traduce in una prevalenza di contratti di lavoro a tempo determinato, rappresenta il limite primario per un settore che comunque è in crescita». «Per trasformare questa prospettiva, l'azione deve concentrarsi ancor di più su due pilastri fondamentali strettamente interconnessi: l'accessibilità all'Isola e il prodotto turistico. Per una scelta strategica ineludibile» rilancia il presidente e imprenditore alberghiero.
«Uno dei nodi cruciali per l'estensione della stagione risiede nell'accessibilità per via aerea, questione che richiede un intervento diretto della politica regionale. Agire sulla fiscalità che grava sui vettori aerei, in particolare sui 6,50 euro dell'addizionale comunale, può essere un modo per liberalizzare l'economia dei trasporti e creare le precondizioni per una maggiore continuità dei collegamenti durante tutto l'anno, stimolando l'attività dei vettori aerei. - L'urgenza di questo intervento -dice il Presidente Visconti- è sottolineata dal rischio che gli scali più esposti possano subire una riduzione dell'impegno da parte delle compagnie aeree in assenza di misure che ne migliorino la redditività. La Camera di Commercio sottolinea che la competitività del sistema isolano dipende da una decisione politica forte e rapida su questo fronte».
La Calabria è stata la prima a rompere gli indugi nel 2024, azzerando la tassa per Lamezia, Reggio Calabria e Crotone. L'effetto è stato dirompente, trasformando in particolare Reggio Calabria da scalo marginale a base strategica internazionale. Sulla stessa scia si è mosso il Friuli Venezia Giulia, che ha blindato la crescita di Trieste, e l'Abruzzo, che ha garantito l'esenzione a Pescara fino al 2027. La tendenza più recente vede però una distinzione basata sulla dimensione; in Sicilia, dal 1° gennaio 2026, la tassa è svanita per i piccoli scali come Trapani e Comiso, mentre resta in vigore per i giganti Palermo e Catania. In Emilia-Romagna, si è scelto un approccio simile: Parma, Forlì e Rimini volano “tax-free”. Parallelamente al tema dei trasporti, l'altro vettore strategico è lo sviluppo del "prodotto" turistico al di fuori della tradizionale stagione balneare e la sua conseguente promozione. A differenza dell'accessibilità, questo elemento può essere costruito attraverso un'azione sinergica e congiunta tra istituzioni, politica e imprese. Per rendere l'economia turistica sarda "ciclica", e non limitata all'estate. Viste le proprie competenze e i propri ambiti di intervento, la Camera di Commercio del Nord Sardegna intende mettersi a disposizione del sistema per definire l'offerta turistica, soprattutto lontano dall'estate, al fine di rendere più forte la Destinazione Sardegna.
Nella foto: Stefano Visconti
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