Il consigliere Dem, Pietro Sartore, consiglia al collega di Fratelli d´Italia maggiore conoscenza dei fatti prima di intervenire, rischiando figuracce: intervenire su temi così specifici senza verificare preventivamente le informazioni diventa un boomerang
ALGHERO - «Da qualche tempo, osservo con alquanto dispiacere, vista la stima che comunque nutro nei suoi confronti, che la sua ansia comunicativa oramai troppo spesso fa fare brutte figure pubbliche al consigliere Cocco. Ricordo che la cura migliore per evitare gli effetti dannosi dell’ansia di comunicare è prima studiare per conoscere bene i fatti, perché, se ignorare non è necessariamente una colpa, parlare senza conoscere, nel lungo periodo, rischia di diventarlo». Così Pietro Sartore replica all'attacco firmato dal capogruppo di Fratelli d'Italia e indirizzato all'ente Parco e all'amministrazione comunale [
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«E così, dopo il recente profluvio di comunicati partorito da lui e dai suoi Fratellini in polemica con la Fondazione, che era chiaramente ispirato da quel malcelato pensiero fisso del “Voglio Andare in Fondazione Alghero” che ha caratterizzato la parentesi amministrativa, in cui lui e il suo partito hanno gestito l’assessorato al turismo del comune di Alghero, ecco ora la nuova buccia di banana sulla Grotta Verde e il Parco di Porto Conte. Se non fosse stato roso dall’ansia, prima di scrivere, avrebbe potuto appurare che in questa stagione l’apertura della Grotta Verde non è permessa, in quanto la normativa regionale tutela la colonia di chirotteri che popola la grotta. In questo periodo dell’anno, infatti, gli esemplari sono ancora in fase di letargo, una condizione particolarmente delicata che impone la limitazione degli accessi per evitare disturbi potenzialmente dannosi alla loro sopravvivenza» sottolinea il consigliere
Dem.
«Si tratta, quindi, di una scelta non discrezionale dell’amministrazione, ma di un obbligo legato alla salvaguardia ambientale e al rispetto delle disposizioni regionali, che giustamente pongono la tutela dell’ecosistema al primo posto. D’altronde - prosegue Sartore - il Parco nasce proprio con la primaria finalità della tutela del patrimonio ambientale e non per staccare qualche biglietto in più e nel contempo distruggere un ecosistema; ed è proprio in quest’ottica che l’Amministrazione ha, finalmente, deciso nell’ultimo bilancio di contribuire con proprie risorse alla gestione dell’Ente Parco».
«Esporsi pubblicamente senza conoscere il quadro normativo e ambientale genera disinformazione, non rende un buon servizio alla comunità e, in questo caso, neppure al consigliere di Fratelli d’Italia. Infatti, pur capendo l’esigenza di intervenire nel dibattito politico, intervenire su temi così specifici senza verificare preventivamente le informazioni diventa un boomerang che poi ti arriva in faccia, come è capitato al Cocco dopo il comunicato istituzionale del Parco di Porto Conte, che senza neppure citarlo ha reso di pubblico dominio la sua ignoranza sul tema» chiude Pietro Sartore (
nella foto col presidente Emiliano Orrù).
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