Blocco dei concorsi disposto nelle aziende sanitarie delle aree metropolitane di Cagliari e Sassari, provvedimento che coinvolge anche l’ARNAS Brotzu. La protesta del sindacato dei medici
CAGLIARI - Il sindacato dei medici Federazione CIMO-FESMED esprime forte preoccupazione e sconcerto per il blocco dei concorsi disposto nelle aziende sanitarie delle aree metropolitane di Cagliari e Sassari, provvedimento che coinvolge anche l’ARNAS Brotzu. «Si tratta di una decisione che genera un evidente squilibrio - dichiara Emanuele Cabras, segretario aziendale CIMO-FESMED del Brotzu - poiché esclude il principale polo assistenziale regionale dai normali meccanismi di reclutamento del personale».
L’ARNAS Brotzu rappresenta infatti il fulcro della gestione delle emergenze e delle patologie complesse nell’area metropolitana di Cagliari e in tutto il Sud Sardegna. Tuttavia, la persistente carenza di posti letto rispetto agli standard programmati, le crescenti difficoltà nel reclutamento del personale e una limitata rappresentanza nei processi decisionali stanno determinando un progressivo indebolimento del principale hub sanitario regionale. Particolarmente critica appare la situazione dell’emergenza sanitaria e della traumatologia nell’area metropolitana di Cagliari. «Gli atti programmatori regionali, in attuazione del DM 70/2015, prevedono per l’area vasta di Cagliari 132 posti letto dedicati alla traumatologia, mentre attualmente ne risultano attivi soltanto 88. Questo significativo divario tra programmazione e realtà operativa - sottolinea Cabras - si traduce inevitabilmente in difficoltà nei ricoveri, rallentamenti nei percorsi assistenziali e un sovraccarico crescente dei servizi di emergenza».
A tali criticità si aggiunge la scarsa presenza delle professionalità dell’ARNAS Brotzu nei gruppi di coordinamento regionale per le reti tempo-dipendenti, in ambito cardiovascolare e neurologico, nonostante il ruolo centrale svolto dalla struttura nella pratica assistenziale. «Di fatto - prosegue Cabras - i professionisti del principale hub regionale risultano marginali nei tavoli in cui vengono definite le strategie sanitarie. Una condizione che desta seria preoccupazione». «Il sistema sanitario continua a reggersi grazie all’impegno e alla dedizione dei professionisti - conclude Cabras - ma senza un reale rafforzamento dell’ARNAS Brotzu, sia in termini di risorse sia di governance, il rischio concreto è un ulteriore indebolimento dell’intera rete sanitaria regionale. Per questo chiediamo con forza che il Brotzu venga escluso dal blocco dei concorsi, garantendo così la possibilità di assicurare continuità e qualità all’assistenza».
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